T.Imerese: verso licenziamento operai indotto, sindaco ‘accanto a lavoratori’

Palermo, 7 apr. (AdnKronos) – Amministrazione comunale a sostegno degli operai dell’ex Fiat di Termini Imerese (Palermo), dell’indotto, delle aziende dei servizi e degli interinali. Nei giorni scorsi il sindaco, Francesco Giunta, ha incontrato una delegazione di tute blu della Bienne Sud (69 dipendenti che si occupavano della verniciatura dei paraurti della Lancia Ypsilon), gli interinali e alcuni operai della Manital (20 addetti) che si occupavano delle pulizie ordinarie all’interno dello stabilimento termitano, prima di proprietà del Lingotto. Dal 29 dicembre scorso gli operai Bienne Sud non hanno più ammortizzatori sociali. Una situazione di stallo che ha lasciato i lavoratori nel limbo non potendo usufruire né della mobilità (qualora si fosse optato per il licenziamento) né della proroga della cassa integrazione (qualora si fosse inteso proseguire nel rapporto di lavoro).
Proprio per questo la Bienne Nord, società controllante la Bienne Sud, su sollecitazione dei sindacati e del sindaco Giunta, ha presentato al Tribunale di Termini Imerese istanza di fallimento. Lo scorso 3 aprile, il giudice ha ammesso al fallimento l’azienda e ha nominato un curatore che avrebbe potuto optare per la scelta del licenziamento dei lavoratori o per la richiesta della Cig. Così il primo cittadino il 4 aprile si è recato al ministero del Lavoro per tentare di evitare il licenziamento collettivo e ottenere un ulteriore anno di cassa integrazione. “Ma la legge è chiara – dice Giunta -: la Cig può essere concessa soltanto per le politiche attive. Condizioni queste che non riguardano la Bienne Sud, in liquidazione da oltre tre anni”. Senza contare che il palese stato di degrado dello stabilimento non consentirebbe, comunque, un riavvio, in tempi brevi della produzione, “sempre ammesso che il progetto Blutec decolli”.

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