Sud: Cgil, puntare su investimenti, nuova Iri, infrastrutture e messa sicurezza (2)

(AdnKronos) – Per quanto riguarda le risorse aggiuntive, programmazione europea e Fondo Sviluppo e Coesione, la Cgil chiede di accelerare la spesa concentrandola su un numero ridotto di progetti in ottica sovraregionale, ma ciò richiede una riforma dell’Agenzia per la Coesione Territoriale di modo da renderla in grado di operare efficacemente nei territori.
Per la Cgil, bisogna creare un’Agenzia per lo sviluppo industriale, una sorta di nuova Iri, in grado di definire le specializzazioni produttive, governare i processi di innovazione ed attuare una strategia nazionale di sviluppo, con una visione unitaria e di medio periodo, autonoma dalla politica. Ma non solo. Per il sindacato di Corso Italia bisogna introdurre un fondo destinato alla mobilità nel Mezzogiorno, non considerando prioritari solo i grandi assi ferroviari e autostradali, ma creando una rete intermodale che garantisca pieno diritto alla mobilità ed eviti anche la marginalizzazione di aree con il conseguente spopolamento. Connettere i territori e le persone non significa costruire solo collegamenti fisici, ma garantire anche l’infrastrutturazione sociale e immateriale.
Infine, la Cgil nella sua quarta ed ultima idea programmatica chiede risorse e una strategia pluriennale per la messa in sicurezza, la cura e la valorizzazione del territorio e del patrimonio ambientale, la vera emergenza nazionale e del Sud in particolare.

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