Morbillo: in Sicilia arriva piano straordinario, vaccini gratuiti e stretta sui controlli

Epidemia di morbillo in Sicilia, dalla Regione un piano straordinario per fronteggiare l’emergenza: le Asp avranno cinque giorni per recepirlo

Vaccinazione contro il morbillo  gratuita per tutta la popolazione, ‘richiesta’ per le donne in stato  di gravidanza o di gravidanza programmata, e ancora gratuita e  ‘tempestiva’ per tutti coloro che entrano in contatto con un caso di  morbillo. Sono alcune della misure inserite nel piano straordinario  anti-morbillo adottato dall’assessore regionale alla Salute Ruggero  Razza per fronteggiare l’emergenza in Sicilia e, in particolare, nella provincia di Catania. Il piano, firmato ieri sera dall’assessore e  stabilito a seguito del tavolo tecnico svoltosi in assessorato il 10  aprile, è stato trasmesso ai dirigenti generali di tutte le Asp  siciliane che da oggi avranno cinque giorni per recepirlo. Nel provvedimento, come già annunciato dall’assessore, anche linee  guida per la presa in carico del paziente. In caso di sospetto della  malattia, medici e personale sanitario dovranno segnalare  tempestivamente il caso, facendo scattare immediatamente l’indagine  epidemiologica, indispensabile per tentare di bloccare o attenuare gli effetti della malattia entro le 72 ore dal contagio. I medici dovranno inoltre valutare, caso per caso, l’opportunità di somministrare il  primo vaccino ai neonati anticipatamente – il bimbo di 10 mesi morto  la scorsa settimana a Catania non era ancora stato vaccinato – già a  partire dal sesto-nono mese di età. Ai bambini esposti e ai loro  fratellini già vaccinati con la prima dose potrà essere somministrata  la seconda anche se in età inferiore a quella prevista dal calendario  vaccinale. Previsto anche un aumento del numero di vaccinatori presenti nei centri delle Asp in modo da ridurre i tempi di attesa. Si tratterà di personale medico, assistenti sanitari o infermieri in regime di plus orario o assegnato alla continuità assistenziale e, in caso tale personale non risulti sufficiente, si farà ricorso ai medici specializzandi in Igiene e Pediatria e ai medici di medicina generale che frequentano i corsi di formazione (CFSMG). Sarà inoltre avviato, su tutto il territorio regionale, lo screening di tutto il personale sanitario e scolastico, di ogni ordine e grado, al fine di verificare l’avvenuta vaccinazione e tutti i soggetti per i quali sussiste l’obbligo al vaccino dovranno firmare, in caso di rifiuto, una certificazione che dichiara il dissenso informato. (AdnKronos)