Sicilia: arresto Caputo, nel 2013 decaduto da deputato Ars

Palermo, 4 apr. (AdnKronos) – Salvino Caputo, l’avvocato di Monreale arrestato all’alba di oggi per voto di scambio, con il fratello Mario Caputo, nel 2013 era stato costretto a lasciare l’Assemblea regionale siciliana dopo che nei suoi confronti divenne definitiva una condanna ad un anno e cinque mesi per tentato abuso d’ufficio. L’ex deputato regionale di An e poi Pdl cercò, secondo i giudici, di fare annullare alcune multe quando era sindaco di Monreale. Fu la commissione Verifica dei poteri, presieduta da Giovanni Ardizzone e composta da dieci deputati, a sancire la decadenza di Caputo, anche in virtù del parere legale fornito dal consulente per gli affari legali ed ex presidente degli avvocati palermitani, Enrico Sanseverino.
L’ex parlamentare, oggi nelle fila di ‘Noi con Salvini’, fu il primo, in Italia, a dover lasciare il proprio scranno in conseguenza della legge Severino. Nel 2015 la Corte d’appello confermò in via definitiva l’esclusione di Caputo dall’Ars. “Va confermato, in definitiva, il giudizio di manifesta infondatezza di tutte le eccezioni di illegittimità costituzionale riproposte dall’appellante”, aveva spiegato la prima sezione civile della Corte d’appello confermando la decadenza dell’ex deputato regionale del Pdl, Salvino Caputo. A Caputo era subentrato il deputato Pietro Alongi.

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