Sanità: Motore Sanità, pubblico e privato quasi pari produzione servizi sanitari (6)

(AdnKronos) – ((Adnkronos) – La sanità integrativa vista dagli italiani. Cresce tra gli italiani la legittimazione sociale della sanità integrativa, vissuta come un’utile opportunità per soddisfare le esigenze sanitarie della popolazione, garantendo una maggiore copertura per tutti i cittadini. Come risulta da diversi studi condotti, l’investire mensilmente una quota del proprio reddito per garantirsi una maggiore tutela sanitaria è vissuto dagli iscritti ad un Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa come un miglior utilizzo di risorse, che sarebbero comunque utilizzate per acquistare sanità nel mercato privato. Oggi, ormai, la sanità integrativa è molto diffusa: vi sono, infatti, 6 milioni di iscritti ai Fondi e 11 milioni complessivi di Assistiti.
Nella categoria delle forme integrative di assistenza sanitaria operanti in Italia, troviamo le casse e i fondi di origine contrattuale o categoriale (per gli autonomi e i professionisti), le società di mutuo soccorso e, infine, le assicurazioni private. Si tratta di organizzazioni che raccolgono su base contrattuale o volontaria il risparmio di singoli cittadini o di intere collettività, allo scopo di fornire la copertura di prestazioni sanitarie che integrano quelle assicurate dai livelli essenziali di assistenza e del sistema sanitario nazionale. Le casse, i fondi e le società di mutuo soccorso operano secondo modalità nonprofit; le assicurazioni private ramo malattia o ramo vita, secondo modalità profit oriented. Nelle intenzioni del legislatore, i fondi sanitari integrativi sono visti come ‘il secondo pilastro” dell’assistenza sanitaria, enfatizzando quindi il loro carattere di complementarietà rispetto all’assistenza sanitaria pubblica.

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