Roccella Jonica, ricostruzione di una memoria condivisa della storia politica e sociale

Il Coordinamento “Roccella Bene Comune” di Roccella Jonica ripercorre la storia delle tre personalità della politica locale che hanno dato il loro importante contribuito, una ricostruzione della memoria della storia politica e sociale condivisa da tutti

Recentemente sono purtroppo scomparsi, oltre al Senatore Sisinio Zito, altri tre uomini che hanno scritto con la loro presenza ed il ruolo svolto nella vita politica e sociale della nostra città pagine importanti che hanno contribuito a determinarne lo sviluppo ed il  progresso. Si tratta dell’avv. Giuseppe Tassone, Sindaco della città negli anni dal 1970 al 1980, personalità politica di rilievo non solo locale ma anche regionale, avendo svolto tra l’altro anche le funzioni di segretario regionale del Partito Socialista Italiano, che ha caratterizzato lo svolgimento della propria funzione politica con una presenza di prossimità nei confronti dei componenti della nostra comunità e con una capacità di visione e proiezione del ruolo della nostra città nel più ampio contesto provinciale e regionale. Di Andrea Bova, storico dirigente della Democrazia Cristiana locale e provinciale, nonché amministratore attento ai bisogni della comunità e fautore del dialogo e del confronto tra le forze politiche nel solco della tradizione Morotea di cui era cultore, ed inoltre sindaco della città nei primi anni 90, ruolo che ha interpretato garantendo ampia collegialità e partecipazione alle scelte amministrative e successivamente amministratore della Comunità Montana dello Stilaro Allaro e Presidente del Gal Alta Locride. Di Nicola Filocamo, abile maestro sartore e storico dirigente e capogruppo del Partito Comunista Italiano in seno al consiglio comunale di Roccella Ionica, nonché a lungo anche amministratore e poi presidente della Comunità Montana dello Stilaro Allaro, che ricordiamo per la sua alta passione politica e civile, la sua capacità di comprensione delle problematiche che attraversavano la società locale e nazionale ed il suo impegno senza riserve per lo sviluppo e la crescita dei territori e delle comunità amministrate.

Tre uomini e tre amministratori che da posizioni ideali diverse, in un’epoca politica nella quale gli indirizzi ideali caratterizzavano in maniera significativa e preponderante le modalità del confronto, hanno saputo interpretare con spirito di servizio, grande passione civile e alta tensione etica le funzioni cui sono stati chiamati ad adempiere, connotando con la loro signorilità anche uno stile, un modo di stare in politica cercando di far valere le proprie ragioni di partito ma sempre nell’ambito del superiore interesse delle comunità amministrate. Crediamo che sia doveroso tributare a queste tre personalità che hanno contrassegnato con la loro presenza fasi importanti del dialogo, del confronto e della crescita della nostra comunità, un riconoscimento che ben può essere costituito, oltre che da una doverosa riscoperta e valorizzazione del lavoro da essi svolto nell’interesse della comunità, anche dall’intitolazione di spazi pubblici, vie o piazze, alla loro memoria, al fine di conservare anche per il futuro il ricordo del loro prezioso  impegno sociale. Riteniamo che questo sia anche un modo per ricostruire una memoria condivisa della storia politica e sociale della nostra città.