Reggio Calabria, accuse al garante Marziale e alla preside Princi: le dichiarazioni della Flc Cgil

La nota della Flc Cigl in merito al caso del docente di Reggio Calabria e alle accuse rivolte al Garante e alla preside del liceo Da Vinci

In riferimento al caso del docente del Liceo Scientifico Alessandro Volta di Reggio Calabria che ha diffamato il Garante dell’Infanzia Marziale, la Preside del Liceo Scientifico da Vinci Giusi Princi e l’operato sindacale della FLC CGIL, interviene con una nota la Segretaria provinciale della FLC CGIL Elisabetta Gambello, ecco di seguito le sue dichiarazioni:

Il tempo dei social, è il tempo in cui si consuma tutto velocemente: le parole, il pensiero e dunque la possibilità di analisi vera delle questioni. Il meccanismo perverso secondo cui vanno alimentate le diverse tifoserie rischia di banalizzare e ridurre a slogan l’approfondimento di temi seri e pregnanti. Lo stesso dibattito intorno alla scuola, è oggi ridotto a meri fatti di cronaca che creano clamore, suggestioni, senza alcuna indagine significativa.  Per queste ragioni abbiamo sin qui taciuto sulla vicenda che ha visto il  Dirigente sindacale Lucio Ficara insieme alla sua Organizzazione sindacale, la FLC CGIL, vittime di quotidiani insulti e diffamazioni gratuite, appunto sui social.  Abbiamo ritenuto che, le questioni che attengono alla particolare vicenda di cui siamo protagonisti, avrebbero dovuto essere affrontate e risolte all’interno dell’Istituzione scolastica di riferimento, per tutelare l’immagine della scuola tutta, dei docenti, delle famiglie e degli studenti. Fallito il tentativo di dirimere in questa direzione la vicenda si è scelto un percorso giudiziario. Consideriamo pertanto che questo percorso debba essere agito rispettandone le determinazioni. Riteniamo di aver messo in atto comportamenti corretti e attendiamo, le risultanze processuali. Siamo infatti fermamente convinti che non sia necessario parlare per avere la coscienza a posto: la cosa più appropriata e garantita che noi possiamo fare è di lasciare libero corso alla giustizia. L’accanimento non ci appartiene e stigmatizziamo la pervicace istigazione allo scontro personale su terreni impropri e sterili. Ricordiamo infine che per noi il ruolo dell’insegnante è un ruolo fondamentale e dirimente per educare i giovani, ne viene come conseguenza che lo stile che mettiamo in campo, come esseri umani è più forte di ciò che raccontiamo. “Si insegna ciò che si è, non ciò che si sa” ed in forza di questo assunto come educatori siamo responsabili delle azioni, dei comportamenti e delle parole che usiamo, più ancora di quanto trasmettiamo tecnicamente. La FLC CGIL sostenendo dunque l’operato del proprio dirigente Lucio Ficara a cui riconosce qualità e correttezza, ritiene deprecabili atteggiamenti rancorosi e ossessivi di coloro che trasformano lo scontro dialettico, in violenza seppure verbale”.