Reggio Calabria, la storia a lieto fine di Lilla Fontana: 34enne salvata dalla professionalità dei medici degli Ospedali Riuniti

La testimonianza di una lettrice di StrettoWeb su un caso di sanità che funziona vissuto in prima persona agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria

Una lettrice di StrettoWeb, Lilla Fontana, ha raccontato alla nostra Redazione un caso di buona sanità presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria che la vede protagonista. La ragazza di 34 anni il 2 marzo è caduta in casa e a seguito dell’incidente ha accusato forti dolori all’addome finendo il giorno dopo al pronto soccorso tramite l’intervento del 118. Direttamente dal pronto soccorso dopo i controlli del caso e dopo aver accertato una diagnosi di “emoperitoneo con lacerazione epatica“, la paziente è stata trasferita presso il reparto di ecografia dove con la competenza e professionalità, certamente indiscussa, del Primario Dott. Denisi, è stata operata d’urgenza presso il reparto di Chirurgia gestito dal Primario Dott. Costarella. Vista la gravità delle condizioni di salute della paziente, il personale medico ha deciso di portare urgentemente la giovane in sala operatoria e di applicare il protocollo previsto per i casi urgenti, intervenendo per fermare la grave emorragia e salvando la vita della paziente facendola praticamente rinascere il 3 marzo, “parole espresse dai medici ai miei genitori“. La giovane paziente vuole rivolgere un particolare ringraziamento ai medici che l’hanno salvata sottolineando la professionalità e l’umanità dell’intero personale medico, paramedico e infermieristico che opera all’intero della struttura degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Un ringraziamento particolare va a ai medici Dott. Costarella, Dott. Cristiano, Dott. Cedro, Dott. Carpentieri, Dott. Aulicino, Dott. Bagnato, D.ssa Zappulla, D.ssa Fava, Dott. Nicolò, Dott. Nucera, Dott. Laganà, Dott. Parlongo, Dott. La Camera e Dott. Santamaria della terapia del dolore. Ringraziamenti anche agli infermieri Palumbo, Zumbo, A. Sapone, G. Sapone, Polimeni, Vita, Mingoia, Marazzita, Macri, Romeo, Deleo, Romeo, Chaia, Zappia, Toscano, Modafferi, Bruno, Napoli, Serranò, Belfiore ed in fine il Caposala Dr. Cucinotta. Un “affettuoso ringraziamento anche ad una presenza sensibile, silenziosa, umile efficace ed efficiente che ho scoperto opera gratuitamente solo in questo reparto: il gruppo govic, persone anche loro meravigliose che non menziono singolarmente perché loro sono un tutt’uno ed il cui servizio sarebbe opportuno estendere anche negli altri reparti ospedalieri“.