Reggio Calabria: al Teatro Francesco Cilea va in scena con “Il pomo della discordia”

il pomo della discordia

Al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria va in scena con “Il pomo della discordia”

il pomo della discordiaAl Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, il 18 aprile alle ore 21.00, andrà in scena “Il pomo della Discordia scritto e diretto da Carlo Buccirosso  con Carlo Buccirosso, Maria Nazionale, Monica Assante di Tatisso, Giordano Bassetti, Claudia Federica Petrella, Elvira Zingone, Matteo Tugnoli, Mauro de Palma, Peppe Miale e Fiorella Zullo e con la partecipazione di Gino Monteleone e le musiche di Sal Da Vinci. Questo sarà l’ultimo appuntamento della stagione 2018 de “Le maschere e i volti”, organizzata dalla Polis Cultura in collaborazione con Città Metropolitana, Comune di Reggio Calabria e Presidenza del Consiglio Regionale.  “Il pomo della discordia” è una commedia attualissima che analizza le dinamiche di una famiglia borghese posta di fronte alle sfide della modernità, che durante una festa di compleanno potrebbe essere turbata da un pomo … ritenuto un po’ troppo sporgente. Il testo della nuova commedia scritta e diretta da Carlo Buccirosso, che gioca con il mito greco della mela lanciata dalla dea Eris sul tavolo del banchetto di nozze tra Peleo e Teti, tratta con garbo ed ironia il tema dell’identità sessuale. Nel giorno del trentesimo compleanno del figlio del notaio Nicola Tramontano, Achille, la sorella Francesca organizza una festa a sorpresa, durante la quale spera che suo fratello riesca finalmente a confessare al padre la propria omosessualità. Per spingerlo a farlo, Francesca, con la complicità della madre Angela, invita Christian, fidanzato di Achille (che da tre anni finge invece di essere fidanzato con Francesca), l’amico Manuel, trasformista che si presenta alla festa travestito da donna e Sara, l’unica fidanzata donna di Achille prima della scoperta della propria omosessualità. L’arduo compito di Achille è reso ancor più difficile dal carattere spigoloso del padre, burbero e dal sarcasmo tagliente, il quale, già a conoscenza del segreto del figlio, non fa nulla per nascondere la propria omofobia. Tra gli elementi di discordia c’è anche la volontà di Achille di volersi ridurre il pomo d’Adamo, ritenuto troppo vistoso.