Reggio Calabria, ex lavoratori aeroportuali: “di quali lotte sociali parla il sindaco sul suo profilo Facebook?”

Reggio Calabria, ex lavoratori aeroportuali: “di quali lotte sociali parla il sindaco sul suo profilo Facebook?”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

“A noi fa molto piacere che i lavoratori ex Multiservizi abbiano potuto ritrovare la serenità e la dignità del lavoro. Ci fa piacere e ci induce a pensare che si può e si deve invertire una rotta che rischia di far naufragare Reggio e l’intera Città metropolitana. Ma per invertire questa rotta, per far si che la nave possa solcare mari più tranquilli occorre cambiare la mentalità e l’impegno delle classi dirigenti che hanno causato, questo sì, il disastro della città e la mancanza di speranza per migliaia di persone in difficoltà e per intere generazioni di giovani che stanno scappando dalla città “bella e gentile” che solo il sindaco riesce a vedere. Di quale lotte sociali parla il sindaco Falcomatà sul suo profilo facebook, dopo tre anni di amministrazione? Fa piacere, insomma, che quei lavoratori siano rientrati nel bacino, è un passo avanti, ma sempre lsu, cioè precari, rimangono. Abbiamo bisogno, invece, di lavoro non precario, quello vero, quello che manca soprattutto al Sud e che ha visto nel recente voto politico stramazzare le politiche dei governi nazionali che anche il sindaco ha sostenuto. Dove la vedono questa ripresa di Reggio e del Mezzogiorno, come hanno detto nella congiunta conferenza stampa, Falcomatà e Seby Romeo? Noi abbiamo una visuale purtroppo privilegiata: quella dei lavoratori dell’aeroporto dello Stretto che stanno pagando sulla propria pelle la cattiva amministrazione comunale e l’indifferenza di un sindaco e di una Regione che sono stati silenti e colpevoli nello stillicidio di quei posti di lavoro. Quale dignità amministrativa ha dimostrato Falcomatà quando, a suo dire, la Sacal gli ha nascosto il piano industriale? Ma un sindaco che si rispetti non doveva dimostrare tutta la sua autorevolezza convocando la società che si rifiutava, se lo faceva, di dare informazioni sul futuro dei suoi lavoratori impiegati in una infrastruttura strategica della città? Invece Falcomatà ha dimostrato solo di essere bravo nel dire bugie. E, a proposito di annunci su facebook, vogliamo ricordare quella del 25 luglio 2017: “Si è concluso da poco l’incontro a Roma presso il Ministero del Lavoro, per affrontare il problema dei 100 dipendenti licenziati da Sogas, e del relativo indotto. La soluzione individuata (grazie all’intesa tra Ministero, Ispettorato del lavoro, Regione, Comune, Città metropolitana, Prefettura e curatela fallimentare di Sogas) è quella di attivare un percorso di politiche attive del lavoro a sostegno dei dipendenti che hanno perso il posto. Già la prossima settimana si svolgerà il tavolo tecnico in Regione per programmare le modalità”. Da allora di settimane ne sono passate circa 40 in cui i lavoratori licenziati hanno chiesto sostegno e attenzione, il mantenimento degli impegni assunti, la possibilità di poter continuare a lavorare. Niente di tutto ciò e di quella riunione tecnica neanche l’ombra. E allora di quale lotte e impegni parla il sindaco? Di quali risultati ottenuti, di quale cammino di speranza? Impari Falcomatà ad adoperare con parsimonia le parole: la dignità la stanno dimostrando i lavoratori licenziati, quelli che rimangono precari, i giovani costretti ad andare via da Reggio. Dignità è un sentimento nobile che è bene non utilizzare a sproposito. Falcomatà si faccia un esame di coscienza, cominci ad amministrare la città se ci riesce, sia meno virtuale e social. Viva, invece, i problemi reali dei cittadini, si immerga nel dilagante disagio sociale. Chiedergli di tentare di risolvere i problemi dei cittadini è forse troppo ma almeno cominci a sporcarsi le scarpe”. Lo scrivono in una nota stampa gli ex Lavoratori aeroportuali della Sogas SpA.