Reggio Calabria, Calandruccio: “stato di abbandono dei centri di prenotazione dell’Asp”

Reggio Calabria, Calandruccio: “stato di abbandono dei centri di prenotazione dell’Asp”

Il Coordinatore Nazionale FSI USAE Pasquale Calandruccio denuncia lo stato di abbandono in cui versano i centri di prenotazione dell’ASP di Reggio Calabria per la carenza di personale Amministrativo e dei computer ormai obsoleti che per completare na qualunque operazione si impiega quasi venti minuti e se non arrivano rinforzi di personale e computer nuovi  sarà praticamente impossibile rispettare lo svolgimento del rinnovo dei ticket ,  l’iter delle scelte e revoche dei medici di base e delle prenotazioni e di conseguenza i cittadini vengono penalizzati perché non possono usufruire sia delle visite specialistiche o se si può  passano almeno diciotto mesi ,per quanto riguarda il rinnovo del Ticket i cittadini devono fare ore e ore di fila in piede perché non ce una sala di attesa. Il più delle volte gli impiegati vengono minacciati o addirittura aggrediti ,tutti i giorni vengono chiamate le forze dell’ordine perché si generano risse tra i cittadini stessi che rimanendo in fila per ore perché agli  sportelli  solo impiegato e il tempo di attesa si triplica facendo andare su tutte le furie i cittadini che per parecchie ore rimangono in fila. Oltre alla mancanza di personale si evidenzia il cattivo funzionamento  online che se funzionerebbe eliminerebbe migliaia di pazienti dal fare la fila davanti agli sportelli oppure fare la prenotazione direttamente dal medico curante e istallare uno sportello bancomat per pagare il ticket per dare la possibilità agli utenti di non sottoporsi a lunghe e stressanti ore di fila. Il cattivo funzionamento del CUP nelle varie strutture sanitarie è un fatto di estrema gravità che non può lasciare indifferenti né il Direttore Generale e ne i dirigenti preposti per tutto questo disagio che ricade sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini ai quali non gli vengono garantiti i livelli essenziali di assistenza (LEA) . Se la FSI USAE nei prossimi giorni non avrà risposte certe in merito alla riorganizzazione dei Centri Unici di Prenotazione e per quanto riguarda le scelte e revoche,proclamerà lo stato di agitazione e non consentirà all’ Azienda Sanitaria Provinciale di mettere a rischio l’incolumità dei propri lavoratori e privando i cittadini dei che è un atto di estrema gravità che non può lasciare indifferenti sia la politica che le istituzioni  preposti. Purtroppo l’utenza reggina paga sulla propria pelle le scellerate scelte di un Direttore Generale frutto di decisioni politiche sbagliate che hanno portato gravi disagi ai lavoratori e ai cittadini. Per la FSI  USAE questi rappresentano il progressivo e inesorabile massacro della già debole rete sanitaria territoriale mortificata da strategie organizzative che hanno ad una caduta libera dei livelli di assistenza e della qualità dell’offerta territoriale dell’offerta quasi inesistente”. Lo scrive in una nota stampa Il Coordinatore Nazionale FSI USAE, Pasquale  Calandruccio.