Messina, un nuovo look per Piazza Castronovo: ecco tutti i dettagli del progetto [FOTO]

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Presentato a Messina il progetto di rigenerazione urbana di Piazza Castronovo: comprende anche la ricollocazione di Porta Grazia, prezioso monumento architettonico che versa in stato di abbandono

È stato presentato presso la Sala Ovale di Palazzo Zanca, dal candidato al Consiglio Comunale di Messina Massimiliano Curtò e l’architetto Alessandra Brancatelli il progetto di rigenerazione urbana di Piazza Castronovo. L’idea ha preso spunto dal tentativo poco felice di pedonalizzazione dell’area predetta che ha avuto luogo durante lo scorso periodo natalizio. L’esperimento ha dato seguito alla chiusura al traffico veicolare dell’intera piazza lasciando libero al transito automobilistico solo le strade laterali dei quattro spicchi in cui è divisa la stessa. E’ di tutta evidenza che un esperimento simile adottato in una piazza di transito e commercialmente moribonda non può che rappresentare un’autentica pietra tombale su tutto il tessuto produttivo che vi insiste. Da qui l’idea di rigenerare l’intera zona arricchendola con la traslazione di uno dei monumenti più importanti di Messina e che attualmente versa in stato di totale abbandono.

Porta Grazia costituiva uno dei due ingressi della Real Cittadella edificata dagli occupanti spagnoli tra il 1679 ed il 1683. La stessa, che deve il suo nome da un edificio religioso dedicato alla Madonna delle Grazie demolito per far posto alla fortezza, rappresenta uno degli esempi più fulgidi di barocco siciliano ancora presente in città. Fu trasferita a Piazza Casa Pia tra il 1959 ed il 1961 a seguito della demolizione  del bastione che la ospitava per favorire l’espansione del limitrofo cantiere Cassaro. Nell’attuale sede Porta Grazia non riesce a sprigionare tutta la sua monumentale magnificenza chiusa per com’è in un’area che non le da la profondità di visuale che meriterebbe. Traslare il monumento, che ha già di suo un’altezza pari mt. 10,20, a Piazza Castronovo, ponendolo all’ingresso dell’omonima villa ed in posizione rialzata di circa mt.1,5 utilizzando la medesima scalinata in uso nell’attuale sede gli darebbe il giusto risalto. Porta Grazia tornerebbe così a svolgere la sua funzione di “porta” quale ingresso della villa, essendo così visibile in profondità in tutta via Garibaldi. Si andrebbe così a sfruttare una prospettiva unica in città che lo stesso architetto Luigi Borzì, dopo il sisma del 1908, aveva intenzione di sfruttare progettando nella collinetta Ogliastri una fontana monumentale a cascata con due scalinate ed un grandioso obelisco.

Nella parte sommitale della villetta l’architetto Brancatelli ha previsto, inoltre, un anfiteatro naturale come belvedere sulla piazza sottostante. Si precisa che gli interventi nell’area verde non comporta l’abbattimento di alcun albero. La viabilità della piazza sarebbe caratterizzata da un’isola pedonale limitata solo alla mezza luna antistante la porta che si distinguerebbe dal resto del selciato con una pavimentazione in pietra. Tali interventi non andrebbero ad inficiare la manifestazione della Vara in alcun modo, l’unica differenza rispetto lo stato attuale sarebbe che la Stessa “sgaserebbe” una ventina di metri scarsi più avanti. La pedonalizzazione potrebbe essere ancora più ridotta lasciando interdetto al traffico solo lo spazio immediatamente antistante la Porta onde evitare il tipico posteggio selvaggio alla “messinese”. Ideata e rigenerata in tal modo piazza Castronovo potrebbe tornare ad essere un cuore pulsante di attività commerciali con spiccato indirizzo turistico. Gli interventi nel loro complesso, compreso oneri di progettazione, smontaggio, traslazione e restauro della porta, smaltimento dei rifiuti speciali, illuminazione dell’intera piazza portici compresi e pavimentazione non dovrebbero superare l’importo di 1,5 milioni di euro.