Potere al Popolo di Reggio Calabria aderisce all’appello No Muos

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Potere al Popolo di Reggio Calabria aderisce all’appello No Muos e sabato parteciperà alla manifestazione a Sigonella contro la guerra

potere al popolopot”Da molti anni in Medio Oriente si giocano le partite tra le potenze mondiali, sulla pelle delle persone: dal 2011 la Siria è il campo principale dello scontro. Negli ultimi giorni l’aggressione portata avanti dagli Stati Uniti, con la criminale complicità della Francia e della Gran Bretagna, ha rimesso in scena il grande pretesto con cui “giustificare” i bombardamenti, come la guerra in Iraq ci ricorda: il presunto uso di armi chimiche. Non ci sono prove concrete, eppure il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump non ha avuto alcun dubbio nell’intervenire e bombardare: non hanno avuto la stessa tempestività, lui e i suoi compari, quando c’era da supportare la strenua resistenza delle milizie curde dello Ypg/Ypj che, dopo aver scacciato l’Isis, si sono viste assediate ad Afrin dalla Turchia di Erdoğan, alleato Nato. Neanche mai una parola dai solerti Macron e May riguardo il massacro che costantemente lo stato di Israele porta avanti sul popolo palestinese, oppure l’Arabia Saudita sul popolo yemenita, eppure sono quotidiani e sotto gli occhi di tutti“. Lo scrive in una nota stampa Potere al Popolo di Reggio Calabria. 

“Allora qualcosa di più interessante per le grandi potenze dell’imperialismo internazionale fa gola in Siria e, di certo, non è la sicurezza del popolo siriano, costretto ormai ad un esodo di massa e che non ci si fa problemi a tenere in campi profughi o alle frontiere come nei peggiori momenti della nostra storia europea. Il potere italiano, pur definendosi a parole neutrale, non vuole restare fuori dai giochi e dalla spartizione del bottino futuro, perciò si è offerto trasversalmente prono, ipocrita e servile, di permettere che le basi militari statunitensi presenti in Italia, a Sigonella e Aviano, i porti come quello di Augusta e le basi MUOS-NRTF di Niscemi, siano protagonisti della gestione e dello smistamento dei mezzi e degli armamenti diretti in Siria. Noi non abbiamo dubbi da che parte stare: I popoli hanno diritto a scegliere il proprio futuro, hanno diritto alla vita e a non essere oggetto passivo delle dinamiche di guerra che chi segue solo la logica del profitto e del capitalismo crea e porta avanti senza alcuno scrupolo. Anche noi abbiamo diritto ad autodeterminarci e a pretendere la chiusura delle basi militari statunitensi sul territorio italiano. L’Italia e la sua Costituzione rifiutano la guerra! Eppure la spesa militare è enorme, 68 milioni di euro al giorno, e non accenna a diminuire: soldi che si potrebbero destinare alle scuole, agli ospedali, ai territori, ad opere che costruiscono e non distruggono. La Nato è sempre più un cappio che stringe e che, nonostante proclami elettoralistici, nessuna delle forze politiche presenti in Parlamento ha la minima intenzione di mettere in discussione. Non ci vogliamo stare! Per questo parteciperemo alla manifestazione nazionale indetta dal movimento No Muos per sabato 21 aprile, ore 15.00, davanti ai cancelli della base militare di Sigonella. Per rilanciare le ragioni della manifestazione venerdì 20 aprile dalle ore 17.30 saremo sul Corso Garibaldi, davanti al Teatro Cilea, per un presidio informativo. No alla guerra! Vogliamo pace e giustizia sociale!” conclude.