Pd: Martina segretario o congresso, dem divisi verso assemblea/Adnkronos (2)

(AdnKronos) – “Chiedo di fermare discussioni e polemiche sbagliate e di rimanere concentrati sul nostro lavoro. Continuo a pensare che al Partito democratico non servano conte interne e penso che l’Assemblea debba essere il momento della consapevolezza e del rilancio”, ha aggiunto Martina. E ancora: “Chiedo unità e offro collegialità, perché abbiamo bisogno di questo e non di dividerci. Penso che lealtà e autonomia siano impegni essenziali per chi deve guidare una comunità. Il tema non è un reggente o un candidato, ma il futuro del nostro progetto”.
Parole e fatti. Per dire, domani Martina sarà sia all’iniziativa di Orlando che a quella di Richetti. E oggi ha colto la palla al balzo, replicando a una dichiarazione del grillino Danilo Toninelli, per ufficializzare il no del Pd a vedere Luigi Di Maio. Seguendo la linea indicata da Renzi nel ‘caminetto’ di ieri dopo le consultazioni al Quirinale.
Il pallino, del resto, continua ad essere nelle mani dell’ex-segretario. In assemblea Renzi ha una maggioranza schiacciante che gli deriva dalle percentuali delle primarie dell’anno scorso in cui sfiorò il 70 per cento dei consensi. Un consenso che si riproduce in modo proporzionale nell’assemblea: su 1000 delegati 700 sono stati eletti nelle liste a sostegno di Renzi segretario. Orlando ne conta 212, Emiliano 88.

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