Parlamento: si riparte da zero per giudice Consulta, voto per 2 membri Csm

Roma, 17 apr. (AdnKronos) – Si risolverà quasi sicuramente con una fumata nera la prima seduta comune del Parlamento della diciottesima legislatura, convocata per domani alle 10 per eleggere un giudice costituzionale e due membri del Csm. Nel primo caso si tratta di sostituire Giuseppe Frigo, dimessosi un anno e mezzo fa, il 7 novembre del 2016, ma nonostante le votazioni già svolte nella precedente legislatura si ripartirà da zero.
Per l’elezione del nuovo membro della Consulta occorreranno infatti i due terzi i componenti l’assemblea, vale a dire 633 voti, quorum richiesto anche nei due successivi scrutini, prima di scendere dal quarto ai tre quinti il plenum, quindi 570 preferenze. L’obiettivo perciò è quello di iniziare intanto a votare, in modo che, se nel frattempo non si riuscirà a raggiungere un ampio accordo tra le forze politiche, di seduta in seduta si abbassi il tetto necessario per la nomina, rendendo quindi meno difficile un’intesa tra i partiti.
E’ chiaro che al momento appare arduo immaginare un possibile punto d’approdo. Già nella passata legislatura, dopo le prime tre votazioni andate a vuoto, lo stesso esito si registrò alla quarta, prima delle tre successive sedute andate a vuoto per mancanza del numero legale.

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