Parco dell’Aspromonte: in atto il piano per contrastare il fenomeno “vacche sacre”

Un’azione del Prefetto di Reggio Calabria per far fronte al problema del fenomeno “vacche sacre” che da anni minaccia la sicurezza dei cittadini, sul territorio del Parco dell’Aspromonte è stato messo in atto un piano strategico che da subito ha dato ottimi risultati

“Il Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte e i Sindaci dei Comuni di Cittanova, Molochio, San Giorgio Morgeto, Taurianova e Terranova Sappo Minulio, ringraziano S. E. il Signor Prefetto di Reggio Calabria, Dott. Michele di Bari, per l’efficace strategia posta in essere nel contrasto al fenomeno delle cosiddette “vacche sacre”, disposta ed attuata nel vasto territorio tirrenico aspromontano”. Lo affermano in una nota Giuseppe Bombino, Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Francesco Cosentino, Sindaco di Cittanova, Beniamino Alessio, Sindaco di Molochio, Salvatore Valerioti, Sindaco di San Giorgio Morgeto, Fabio Scionti, Sindaco di Taurianova, Salvatore Foti, Sindaco di Terranova Sappo Minulio.

“Il complesso ed articolato piano, delineato e programmato nell’ambito del Tavolo Tecnico-Interistituzionale promosso e coordinato dal Prefetto, consegna, nonostante il suo carattere sperimentale, un risultato inedito rispetto ad un problema che si manifesta da oltre quarant’anni. L’iniziativa costituisce, finalmente, una risposta alla istanza di sicurezza dei cittadini e rappresenta, al contempo, la decisiva ed autorevole azione dello Stato contro il pervasivo potere della criminalità. L’azione intrapresa dal Prefetto evidenzia la validità di un approccio integrato, la cui adozione si sta rilevando particolarmente efficace nel contrasto del pluridecennale problema dei “bovini vaganti”. “Interpretando i sentimenti degli Amministratori e delle comunità – dichiara il Presidente Bombino – intendo ringraziare il Prefetto Michele di Bari per la determinazione e la sensibilità con cui ha voluto e saputo comprendere il contesto territoriale nel quale si opera, fornendo un segno tangibile, discreto ed inflessibile dei valori dello Stato e della Legalità”.