Palermo: rapina a portavalori, in carcere una guardia giurata autista del furgone

Palermo, 6 apr. (AdnKronos) – Una guardia giurata di Palermo è stata arrestata con l’accusa di avere fatto parte di una violenta rapina a un portavalori che ha fruttato oltre un milione e mezzo di euro. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei palermitani Giovanni Giotti di 53 anni, guardia giurata presso una ditta locale di trasporti, Carmelo Balsameli di 48 anni e Marco Marsala di 39 anni. Le indagini, condotte dalla Sezione ‘Reati Contro il Patrimonio” della Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo, “hanno consentito di individuare, attraverso meticolose attività tecniche, i responsabili di una violenta rapina perpetrata il 12 agosto 2016 ad un furgone portavalori, nel corso della quale i malviventi erano riusciti ad asportare l’ingente somma di denaro di circa 1.600.000 euro – dicono gli inquirenti – Dalle attività investigative è emerso il ruolo di Balsameli organizzatore della rapina, ritenuta la più consistente dell’ultimo ventennio in termini di denaro asportato. Questi ed i suoi complici, tutti travisati e armati di fucili e pistole, in via Puglisi si erano impossessati del furgone, immobilizzando attraverso la minaccia delle armi e l’uso di fascette, le guardie giurate che lo conducevano”.
Giotti, come dimostrato dalle risultanze delle attività investigative, aveva assunto il ruolo di basista del gruppo e quel giorno fungeva da autista del furgone portavalori. Nell’ambito della medesima ordinanza è stata disposta, inoltre, un’ulteriore misura cautelare di custodia in carcere a carico dello stesso Balsameli e di Marsala, ritenuti responsabili di una rapina tentata, il 31 maggio 2017, ai danni dell’agenzia di Poste Italiane di piazza della Costellazione. In quella circostanza i malviventi avevano praticato un foro nella parete che conduceva alla stanza del direttore della filiale, al fine di impossessarsi del denaro immesso nel circuito Bancomat dell’ agenzia. La rapina, però, non era stata portata a compimento a causa dell’attivazione di un sensore luminoso che aveva indotto i malviventi alla fuga.

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