“Paladini del Paesaggio”: la proposta della Cea Messina per il patrimonio naturale della città dello Stretto

La Cea di Messina scrive al sindaco della città Metropolitana per sostenere la Carta Nazionale del Paesaggio, ecco la lettera

vista dinnammareIl Presidente della Associazione Centro Educazione Ambientale (CEA) Messina onlus  ha scritto al Sindaco Metropolitano in occasione del decennale per sostenere la Carta Nazionale del Paesaggio presentata il 14 marzo 2018. La Carta Nazionale del Paesaggio- si legge nella lettera- è un’indicazione strategica molto precisa, un percorso chiaro affinché il nostro paesaggio venga non solo salvato ma anche valorizzato, con l’assunzione della qualità del paesaggio come un fondamentale indicatore del benessere del Paese. Molti paesi europei, e l’Europa stessa come istituzione, si stanno interrogando su come favorire uno sviluppo che favorisca contesti nei quali le comunità vivono meglio, allentando anche quelle tensioni sociali che sono alla base di tanti problemi che vediamo costantemente sotto i nostri occhi; ebbene un paesaggio, che sia una periferia, che sia ciò che circonda un monumento, un paesaggio montano o le aree interne o le coste tanto offese in Italia, è sempre il contesto i cui vivono delle comunità, il segno della loro identità, ed è preciso dovere di una buona politica – e mi pare che di buona politica ci sia un disperato bisogno – occuparsene con competenza e soprattutto con lungimiranza. In quest’ottica- prosegue- la Carta del paesaggio è lo strumento che può aiutare a superare le sovrapposizioni istituzionali e i contrasti normativi, supportando i piani paesaggistici che decollano con fatica e soprattutto rimediando alle storture che ormai da decenni rendono difficile se non impossibile la gestione delle trasformazioni del nostro paesaggio. Come Associazione- si legge- cogliamo in pieno la richiesta dell’on.le Sottosegretario che augura che tutti i cittadini sensibili si facciano Paladini del Paesaggio, promuovano la Carta attraverso le Associazioni, attraverso i loro rappresentanti in Parlamento; il paesaggio è un bene comune, il segno della storia e dell’identità di una comunità, oltre che indicatore efficace della sua salute e benessere. Gestire le trasformazioni del paesaggio- prosegue-è un modo per contribuire alla sicurezza del territorio e prevenire il rischio di dissesto idrogeologico che tanti danni ha fatto al nostro Paese. Il ns. augurio come quello della Sottosegretaria Ilaria Borletti Buitoni è che questa Carta, scritta anche con il contributo delle associazioni ambientaliste e di tutela e degli osservatori sul territorio non rimanga una lettera morta ma sia una bandiera e un appello vivo che richiami chi governerà questo Paese alle proprie responsabilità. E noi, nel Territorio che possiede innumerevoli bellezze e paesaggi unici, Ti chiediamo- scrive la Cea– di voler adottare la Carta Nazionale del Paesaggio come strumento di programmazione e buone pratiche e che insieme alla Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea venga presa in considerazione negli Strumenti di Pianificazione per un Futuro Sostenibile“.