Migranti: pm Palermo, non esclusi collegamenti tra indagati e terrorismo (2)

(AdnKronos) – Inoltre, in base al materiale probatorio acquisito, è stato possibile delineare i precisi ruoli svolti nell’associazione/i da parte degli indagati. Le indagini svolte dalla Guardia di Finanza hanno fatto emergere il ruolo preponderante di due soggetti, quali organizzatori di entrambe le associazioni – dicono ancora gli inquirenti – Il primo tra questi è Marouan Ben Said, alias ‘Marwen”, il quale, strettamente coadiuvato da alcuni concittadini non ancora identificati (tali Jamel, Karim, Nomem, zio Hali), ha curato, in Tunisia, la raccolta dei passeggeri e dei tabacchi, preoccupandosi, altresì, di organizzare le relative traversate via mare”.
Il secondo, dalla sponda italiana, è Bassem Zarai, il quale cura la fase dell’arrivo dei clandestini e delle merci e, pertanto, è addetto a percepire e gestire i proventi sia distribuendoli tra i sodali che investendoli in risorse logistiche funzionali all’associazione. “Tali attività sono state rese possibili grazie al contributo di diversi indagati, per la valutazione della cui adesione all’organizzazione si è tenuto conto del principio consolidato affermato dalla giurisprudenza di legittimità, secondo cui ‘la partecipazione ad un’associazione a delinquere finalizzata a procurare l’ingresso irregolare di stranieri nel territorio dello Stato può essere ritenuta anche in base alla commissione di un’unica ipotesi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, purché essa sia dimostrativa, con portata concludente, della sussistenza del vincolo associativo”, desunta, nel caso di specie, dalla molteplicità di elementi che verranno via via illustrati in relazione alle singole posizioni”.

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