Messina “Arrival Cities”: domani il secondo incontro di consultazione

“Arrival Cities” nasce all’interno del programma URBACT, giunto al suo terzo ciclo di programmazione, basato sullo scambio idee e buone prassi atte a favorire azioni di coesione e di armonizzazione delle politiche europee di sviluppo urbano. Domani a Messina il secondo incontro di consultazione

Prosegue il programma “Arrival Cities/Città d’arrivo” con il secondo incontro di consultazione domani, sabato 7, dalle ore 9, nei locali del Centro “I’m” di Via F. Bisazza. Ancora una volta il Centro Polifunzionale si caratterizza come il luogo elettivo per accogliere l’evento organizzato dall’assessorato alle Politiche Sociali, in sinergia con il il gruppo di Supporto Locale del progetto, per confrontarsi sui temi dell’accoglienza in città e condividere esperienze e modelli inclusivi. “La partecipazione di tutti – sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali, Nina Santisi, – dà valore alle condivisioni che emergono perché accogliere è un impegno di una comunità intera che vede istituzioni, terzo settore, società civile e città insieme in una presa in carico realmente inclusiva. Il Comune, aderendo al progetto, ha investito nella creazione di una rete di portatori di interessi europei, per facilitare il reperimento di fondi comunitari da utilizzare per interventi migliorativi nel campo dell’accoglienza e inclusione nel territorio comunale, dando anche il proprio contributo alla ricerca e costruzione di ‘buone prassi’ per l’integrazione”. “Arrival Cities” nasce all’interno del programma URBACT, giunto al suo terzo ciclo di programmazione, basato sullo scambio idee e buone prassi atte a favorire azioni di coesione e di armonizzazione delle politiche europee di sviluppo urbano. Il network europeo vede, insieme a Messina, le città di Vanta (Finlandia), Riga (Lettonia), Dresda e Oldemburg (Germania), Roquetas del Mar (Spagna), Amadora (Portogallo), Tessalonica e Salonicco (Grecia), ed il Dipartimento della Val de Marne (Francia). Il programma sostiene le città per sviluppare strumenti e soluzioni pragmatiche alle sfide politiche comuni agendo insieme su un doppio livello: “transnazionale” per lo scambio e la cooperazione e “locale” per la costruzione di un Piano di Azione Locale, condiviso con gli attori del territorio. Il Gruppo di Supporto Locale, infatti, è formato da tutti gli attori impegnati sui temi dell’accoglienza, istituzioni, associazionismo, impresa sociale e cittadini.“L’esperienza dei tavoli tematici adottata, – precisa l’assessora Nina Santisicontinua a confermarsi come efficace ed ha dato i suoi frutti. Gli obiettivi devono andare oltre le Amministrazioni, in quanto l’impegno è creare tavoli che continuino a riunirsi periodicamente, favorendo azioni di coesione e di armonizzazione nei vari ambiti”. Il programma dell’evento di domani, dal titolo “Verso un Piano integrato di Azione Sociale per le politiche dell’accoglienza”, prevede, dopo i saluti del Sindaco, gli interventi dell’assessora Santisi, del coordinatore del progetto, Giacomo Villari, e della referente per il dipartimento Sociale, Sara Tornesi, che si soffermeranno sullo sviluppo e sugli esiti del progetto, ripercorrendo le varie tappe che hanno portato ai risultati odierni, apprezzati nel corso dei vari meeting europei. Saranno supportati dagli interventi di altri componenti del Gruppo di Supporto Locale, che metteranno in condivisione il lavoro svolto. A seguire i contributi degli enti gestori dei centri di accoglienza, con Giuseppe Silvestro (Medihospes Onlus), che illustrerà il programma FAMI di orientamento al lavoro; l’istituzione scolastica con la dirigente dell’Istituto Antonello”, Maria Muscarà e la docente Fatima Trimarchi, che racconteranno il ruolo importantissimo della scuola nei processi di inclusione. Dei progetti di alfabetizzazione in programmazione, si occuperanno Luisa Crupi e Angelo Scolaro dell’Associazione Kora. Si affronteranno, infine, i delicati temi dell’affido familiare, con le esperienze sul campo e il ruolo dei media con la giornalista Palmira Mancuso. “Un programma corredato dal confronto con la nutrita presenza di giovani, – conclude Nina Santisi –verso una visione condivisa che consenta di affrontare con consapevolezza, coinvolgimento e competenza la sfida concreta dell’integrazione”.