M5S: Casaleggio, Iacoboni meschino, mio padre non l’avrebbe voluto (2)

(AdnKronos) – A quasi due anni “dalla scomparsa di mio padre, insieme ad amici e collaboratori abbiamo organizzato SUM#02 per mettere in pratica una cosa che lui ci esortava sempre a fare: ‘Capire il futuro’. Il nostro intento è sempre stato quello di organizzare un evento a cui avrebbe voluto partecipare anche lui. Un evento che nella pratica ha riscosso un grande successo e che è stato particolarmente apprezzato per la qualità dei relatori presenti sul palco e per i loro interventi”, inizia così il suo post Davide Casaleggio.
“Eppure con un certo stupore i media si sono soffermati sul mancato accesso di un giornalista a SUM#02, quello famoso per la storia di Beatrice di Maio, una fantomatica persona a suo dire stipendiata da me per screditare il PD, poi rivelatasi la moglie di Brunetta. I contenuti, le esperienze e gli scenari futuri raccontati dai relatori sono stati messi da parte per un presunto attentato all’informazione libera o addirittura alla democrazia”. Cosa è successo sabato? “SUM#02 è un evento serio, che richiede la registrazione dei partecipanti. Di tutti, compresi naturalmente anche i giornalisti. Oltre 70 giornalisti rappresentanti di decine di testate, comprese tutte quelle che non hanno mai risparmiato pessime critiche nei miei confronti, si sono registrati con la massima correttezza nei giorni precedenti all’evento e sono stati accreditati a seconda dei posti disponibili per ogni testata”, spiega.
“A evento iniziato, si presenta all’ingresso il giornalista di Beatrice di Maio, che non aveva mai fatto richiesta di accredito, già provvisto di un badge riservato solo ai relatori. Perché tutti i giornalisti devono accreditarsi obbligatoriamente mentre lui può essere al di sopra delle regole?”, è la domanda di Casaleggio. Un quesito a cui segue la scelta del Movimento nei confronti del giornalista de La Stampa.

Adnkronos