Imprese: Assolombarda, pressione fiscale locale +9% in 5 anni (2)

(AdnKronos) – Per Carlo Ferro, vicepresidente di Assolombarda con delega a Politiche industriali e Fisco, si tratta di “un lavoro importante che monitora ben 250 comuni, mettendo a disposizione delle Amministrazioni comunali una fotografia complessiva dell’impatto della fiscalità locale sulle attività produttive con l’auspicio che diventi uno strumento utile a orientare le scelte future”.
“Occorre – prosegue Ferro – ridurre il peso dell’imposizione fiscale sulle imprese e snellire la burocrazia per rendere il territorio ancora più attrattivo, in aggiunta ai suoi requisiti di imprenditorialità, competenze e qualità del lavoro, e far crescere la competitività delle nostre aziende. A cominciare, per esempio, dalla rimodulazione del carico fiscale tra Imu e Tasi: quest’ultima, infatti, è interamente deducibile dalle imposte sui redditi delle società e pertanto più conveniente a parità di gettito per il Comune. Oltre alla necessità di uniformare l’interpretazione della norma sulla Tari in relazione ai magazzini funzionali all’attività produttiva, che molti Comuni continuano a tassare nonostante il ministero dell’Economia e delle Finanze li abbia dichiarati esenti da imposta”.
Allontanandosi dai principali capoluoghi, invece, la situazione migliora. I comuni più virtuosi in termini di pressione fiscale sono tutti in provincia di Lodi. Tra questi troviamo: Castelnuovo Bocca D’Adda, Maccastorna, Cornovecchio, Cavacurta e Orio Litta.

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