Governo: Salvini, con i no di Di Maio si torna al voto

Roma, 9 apr. (AdnKronos) – “A questo punto è Di Maio che deve dire agli italiani se continuare a dire no a tutto -o io premier o non gioco più- o se vuole parlare di temi. Io son pronto a governare anche domani, la Lega ha fatto più di un passo indietro per eleggere i presidenti delle Camere, mi piacerebbe che anche gli altri usassero lo stesso buon senso. Se tutti restano sulle stesse posizioni -o io o nessuno- l’unica via che resta è quella del voto”. Così Matteo Salvini, a margine di un incontro a Udine.
A chi gli domanda se si vada verso la strada di un presidente del consiglio terzo, “terzo, quarto, quinto, dodicesimo, ma chi lo vota? I voti in Parlamento da dove arrivano? Dal centrodestra e io immagino dai Cinque stelle, se vogliono ragionare seriamente”, risponde il leader della Lega.
“Vogliamo che il voto degli italiani conti – afferma – e cosa hanno votato gli italiani? La coalizione di centrodestra e, secondo, il M5S. Escludo qualsiasi accordo con il Pd, che ha malgovernato in questi anni – ribadisce Salvini – si parte dalla coalizione di centrodestra” e dal tentativo di “dialogare sui temi con i 5 stelle”.

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