Defribillatori nei luoghi pubblici, presto anche a Messina

Messina, il consiglio comunale approva l’atto di indirizzo proposto dalla V Commissione

Durante la seduta di ieri, mercoledì 4, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’atto di indirizzo, proposto dalla V Commissione consiliare (Ambiente, Cimiteri, Verde, Arredo Urbano e Salute), su iniziativa della presidente, consigliera Cecilia Caccamo, relativo al “Progetto di Cardio Protezione per la città di Messina con l’installazione di defibrillatori nei luoghi pubblici”. Nell’esprimere la propria soddisfazione per l’approvazione dell’atto, la consigliera Caccamo ha evidenziato che “nel documento il Consiglio comunale chiede all’Amministrazione che nel bilancio 2018/20, annualità 2018, sia previsto il finanziamento di 30 mila euro per l’acquisto di defibrillatori DAE da collocare in modo equilibrato ed equo su tutto il territorio comunale dal centro alle periferie nord e sud, compresi i villaggi; nei centri nevralgici dove si concentrano i maggiori afflussi di persone; nei pressi degli istituti scolastici e dei centri sportivi; di offrire alla cittadinanza corsi gratuiti di formazione BLS-D (zona Nord, in zona centro e Zona Sud) al fine di diffondere sul territorio italiano la cultura della defibrillazione precoce e per informare adeguatamente i cittadini sull’importanza della conoscenza delle manovre di rianimazione cardio-polmonare. Nel documento si spiega che in Italia le vittime di arresto cardiaco sono oltre 70.000 ogni anno e oltre l’80% dei decessi avviene lontano da ospedali e strutture sanitarie. L’arresto cardiaco non dà segni premonitori. Se non si interviene entro i primi 5 minuti dall’arresto cardio-circolatorio, somministrando una scarica elettrica al cuore attraverso l’utilizzo di un defibrillatore DAE (defibrillatore semiautomatico esterno), le possibilità di salvezza per la persona colpita sono praticamente nulle. Poiché difficilmente un servizio d’emergenza è in grado di intervenire in tempo utile l’unica possibilità di salvezza, in caso di arresto cardiaco, è quella di avere subito a disposizione un defibrillatore DAE. In molte città italiane, tra le quali anche Siracusa, sono stati avviati importanti progetti finalizzati alla collocazione sul territorio di postazioni di defibrillazione ad accesso pubblico (PAD). A seguito della diffusione della defibrillazione precoce sul territorio e la formazione di un numero sempre maggiore di cittadini alle manovre di Rianimazione Cardio-Polmonare (RCP), il tasso di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco è passato da poco meno del 5% a oltre il 50%, il che significa aver ridotto di molte migliaia il numero dei decessi all’anno sull’intero territorio italiano. Nell’atto di indirizzo, inoltre, il Consiglio Comunale chiede all’Amministrazione di realizzare la mappatura informatizzata delle postazioni e la registrazione dei cittadini addestrati alle manovre di rianimazione cardio-polmonare al fine di creare una rete di soccorso efficace e perfettamente integrata con i servizi d’emergenza già presenti sul territorio ed offrire la miglior terapia salvavita a chiunque venga colpito da un arresto cardiaco improvviso. Infine, si chiede di assegnare il controllo e la manutenzione ordinaria e straordinaria dei dispositivi salvavita al dipartimento Protezione Civile”.