Il Coordinatore Nazionale FSI-USAE Calandruccio denuncia la situazione critica della sanità in Calabria

Arriva dal Coordinatore Nazionale FSI-USAE Pasquale Calandruccio una denuncia rivolta alla situazione critica della sanità in Calabria e in particolar modo dell’ASP di Reggio Calabria

Il Coordinatore Nazionale della FSI – USAE Pasquale Calandruccio denuncia la situazione fallimentare ed emergenziale che regna nella Sanità Calabrese ed in particolar modo all’ASP di Reggio Calabria dove si sono  verificati sia lo scioglimento per mafia e successivamente diversi commissariamenti . Da circa dieci anni da quando l’esecutivo Regionale procedeva all’accorpamento delle tre aziende Sanitarie di Reggio Calabria ,Palmi e Locri ha prodotto e continua a produrre danni e confusione nei confronti dei lavoratori e degli utenti i quali per potersi curare devono andare al nord  alla ricerca di un ospedale di eccellenza che garantisca la cura migliore allo stato dell’arte. Non è un mistero che la qualità della prestazione medica in settentrione è notevolmente superiore rispetto a quella meridionale con una migrazione che supera il 21%  causando un notevole aggravio di spesa che ricade sul bilancio della Regione Calabria e successivamente nelle tasche dei calabresi. Dopo la recente venuta del commissario Straordinario per il piano di rientro Massimo Scura e malgrado le belle promesse e le speranze di cambiamento le situazioni sono peggiorati.

Tutti i servizi sono peggiorati e sono nel caos ,perchè esiste una gestione fallimentare dove, le liste di attesa per una risonanza ci vogliono diciotto lunghi mesi ,i reparti chiudono per mancanza di personale , attrezzature elettromedicali obsoleti ,mancano i Dirigenti Amministrativi, i Direttori di Struttura Complessa,i Direttori di Distretto e causa di tutto questo, quelli che vengono penalizzati sono i lavoratori che non percepiscono da tre anni i buoni mensa , la produttività , le fasce retributive e la stabilizzazione dei precari che circa dieci anni questi lavoratori con il loro apporto  e sacrificio e abnegazione sopperiscono a tutte le criticità che si verificano giornalmente nei vari servizi . Malgrado gli impegni presi dal Direttore Generale Giacomino Brancati ,il Direttore Amministrativo e il Direttore Sanitario  sono passati parecchi lunghi mesi e neanche un avviso è stato predisposto dall’ufficio personale anchesso senza Direttore. Per sanare questa disastrosa e deficitaria situazione patrimoniale caratterizzata dall’assenza di bilancie conomico preventivoe bilanci consuntivi bocciati dalla Regione e nulla si è fatto su sprechi e clienteleche a nostro avvisosono il vero cancroche ha aggreditoil nostro sistema sanitarioin una realtà difficilecome la nostra,  dal punto di vista delle risorse umane e poi ancora visto che da oltre dieci anni metà personale è andato in quescienza e non è mai stato sostituito e a ciò si aggiunge che ogni giorno continuano ad arrivare decine di decreti ingiuntivi di pagamento che l’ASP non  riesce a fermare.

Alla luce di queste considerazioni la FSI- USAE propone un tavolo tecnico urgente avente come ordine del giorno la separazione dei debiti pregressi dalla gestione corrente ,la Regione si deve attivare immediatamente per dare nuovo impulso alle attività di questa ASP. La FSI- USAE oltre al tavolo tecnico propone una commissione ad hoc per quantificare i debiti pregressi e chiudere con il passato. Ma ad oggi i politici Regionali sono sordi al grido esasperato  dei lavoratori e dei cittadini per richiamarli al propio dovere ad intervenire a tutela dei propri diritti, per fare capire ai politici che per avere una buona sanità serveno interventi strutturali  per ricondurre la Sanità nell’alveo della trasparenza e della legalità e intervenire sul riordino della rete ospedalierae territoriale che non risponde alle esigenze dei cittadini per il mancato funzionamentodei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) che a tutt’oggi non esistono e le Case della Salute sono delle scatole vuote per cui senza queste indispensabili strutture su tutto il territorio non si può cambiare e preservare i ricoveri inappropriati rendendo disponibilii posti letto per i pazienti acuti per cambiare l’attuale modello sanitario di ospedale centrico che risulta poco funzionale ed inefficace a garantire un intero territorio. Se a tutt ‘oggi la gestione  Direttore Generale Giacomino Brancati è stata fallimentare e indebitata  fino al quasi dissesto e la politica di fronte a questo disastro si rende cieca e compartecipe. La FSI- USAE chiede le immediate dimissioni dell’attuale Direttore  Generale onde evitare che il disastro contunui e che poi non ci sia più medicina che la possa salvare.