“Cartelle pazze” a Villa San Giovanni: l’amministrazione incontra Sorget e Telereading

“Cartelle pazze” a Villa San Giovanni, Sorget e Telereading chiariscono in attesa del consiglio comunale aperto

Nessuna richiesta rimane inascoltata, soprattutto, quando la richiesta d’intervento arriva dai cittadini. Per questo motivo l’amministrazione di Villa San Giovanni e in particolare la Giunta capitanata dal sindaco facente funzione Maria Grazia Richichi ha incontrato, insieme al responsabile del settore finanziario, i rappresentanti di Sorget, in merito alla gestione dei tributi, e Telereading per la gestione del servizio idrico integrato. L’incontro è avvenuto anche in seguito alle specifiche richieste dell’opposizione in seno al consiglio comunale e di alcuni consiglieri di maggioranza per avere chiarimenti da Sorget circa le cosiddette “cartelle pazze” e gli accertamenti su tributi comunali già pagati che hanno creato diversi malcontenti in città. A Telereading, invece, è stato chiesto conto delle bollette con importi troppo elevati e la gestione complessiva del servizio.

Le società hanno fornito tutti i chiarimenti richiesti dimostrandosi, inoltre, disponibili a incontrare a breve l’opposizione e i consiglieri ma anche a partecipare un consiglio comunale aperto dove affrontare tutte le criticità emerse negli ultimi tempi e dare contezza ai cittadini di come si sta lavorando per risolverle.

Intanto, sono già emersi dettagli di non poco rilievo. In particolare Sorget ha chiarito come gli avvisi di accertamento siano stati in totale 5628, ma questo dato comprende non solo gli atti in prescrizione, relativi al 2011/2013, ma anche tutti gli atti fino al 2016. La Sorget, in sostanza, ha preferito notificare tutti gli atti nell’ottica dell’efficientamento del servizio e non solo quelli in scadenza così da non avere arretrati. In tutta questa mole di lavoro il problema si è creato solo sul 3,5% degli avvisi, ovvero su 198 avvisi che risultano già pagati. Ovviamente, l’amministrazione avendo a cuore e rappresentando ogni singolo cittadino, ha chiesto lumi nonostante la percentuale di errore sia evidentemente minima, ma non esiste una reale problematica sulla gestione del servizio. Evitando speculazioni politiche di alcun genere, la giunta ha chiesto comunque alla Sorget di trovare un sistema per minimizzare ulteriormente la soglia di errore per non creare disagi a nessun cittadino. Nello specifico l’amministrazione ha proposto la predisposizione di un’applicazione per smartphone o un altro sistema di semplificazione, per consentire agli utenti che hanno già pagato di avere la situazione a portata di mano evitando code agli uffici o disguidi di altro genere. La Sorget ha comunque inteso chiarire a cosa è stato dovuto quel 3,5% di errore che ha generato un doppio pagamento. Un mero errore di codici applicato a chi ha pagato il modello F24 tramite home banking o nelle ricevitorie. Così facendo il codice utente “agganciato” al contribuente e il codice fiscale di chi esegue il pagamento non sempre erano combacianti ed è qui che si presentava la falla. In sostanza, le difformità tra il codice contribuente e il codice fiscale del pagatore hanno generato le 198 “cartelle pazze”. Un errore che, in ogni caso, è stato chiesto di risolvere e del quale la Sorget si è fatta carico interessando l’ufficio competente dell’agenzia delle entrate per fare in modo che i flussi riescano a visualizzare il contribuente e non solo il pagatore. Inoltre, il sistema dell’agenzia delle entrate considera in mora anche chi paga con un solo giorno di ritardo facendo rientrare il pagamento in un flusso successivo al quale applicare more e sanzioni. Ma tramite l’app che si sta studiando anche questo problema sarà superato perché, comodamente da casa, sarà possibile segnalare l’avvenuto pagamento ed evitare code e disagi.

Per quanto riguarda la gestione idrica, va innanzitutto chiarito come l’appalto di 24 milioni sia riferito a 18 anni e che attualmente a Villa San Giovanni pagano il canone idrico solo la metà dei titolari di utenza. Su 7000 utenze più di 3000 non pagano. Questi dati devono far riflettere.

La rete è stata collaudata e adesso è possibile passare alla seconda fase, che prevede l’ottimizzazione della rete anche tramite l’individuazione dei punti di maggiore pressione e delle perdite. Perché esiste un’enorme differenza tra quello che il comune acquista da Sorical e quanto materialmente si fattura. Solo attraverso la riduzione degli sprechi e con una seria lotta all’evasione sarà possibile dare delle risposte concrete.  I servizi vanno pagati e gli importi scenderanno solo quando tutti pagheranno l’acqua. Ci sono più di 1000 utenti non contrattualizzati o perché hanno rifiutato l’installazione dei contatori o perché si sono rifiutati di fare il contratto dell’acqua. Queste due categorie, applicando il regolamento comunale, commettono il reato di furto d’acqua e rischiano dapprima la riduzione dell’erogazione del servizio e poi la sospensione. Regolarizzare le posizioni è la prima vera battaglia di civiltà da compiere a Villa. Per questo, una volta fatti i dovuti accertamenti, partirà una vera battaglia all’abusivismo nel rispetto della comunità e della legalità. Non esistono, dunque, motivi per contestare i contratti.

Le problematiche affrontate tanto con Sorget quanto con Telereading sono talmente importanti per la città che dovrebbero essere escluse da qualsiasi speculazione politica. Per tale ragione, nei prossimi appuntamenti aperti all’opposizione e alla cittadinanza, sarà possibile dare anche ulteriori chiarimenti.