Calabria, Amodeo: “necessario attuare politiche per risollevare l’Aeroporto dello Stretto”

Calabria, Amodeo: “necessario attuare politiche per risollevare l’Aeroporto dello Stretto”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

“Il Segretario Regionale della UILT Calabria, Luciano Amodeo, pone un’importante riflessione sul sistema aeroportuale calabrese, oggi unicamente gestito dalla S.A.CAL. S.p.A. Come noto, in questi giorni la UILT Calabria ha rivendicato ancora una volta la necessità di attuare politiche di sviluppo riguardanti l’intero sistema regionale. Oltre all’importante tematica sociale inerente la situazione occupazionale nel settore aeroportuale, derivante dal fallimento delle società di gestione per la città di Reggio Calabria e Crotone (più volte denunciata in questi giorni anche alle istituzioni calabresi) che ha fatto registrare un inevitabile calo delle utenze; il grido d’allarme lanciato dalla UILT Calabria riguarda il rischio di un possibile declassamento delle infrastrutture calabresi, ritenute oggi, essere d’interesse nazionale secondo l’art. 698 del codice della navigazione. Infatti, secondo i dati di traffico ENAC 2017 l’aeroporto di Lamezia Terme registra un incremento percentuale di passeggeri pari a +1%, mentre quello di Reggio Calabria un decremento pari a -20,7%, ed infine quello di Crotone un decremento del 100% dovuto alla precedente chiusura dell’infrastruttura. Secondo il Segretario Luciano Amodeo, queste percentuali, rappresentanti la fotografia dell’utenza del vettore in Calabria, non giustificherebbero l’esiguo incremento di passeggeri che hanno usufruito dello scalo lametino, al cospetto delle perdite registrate tra Reggio e Crotone, riferite al precedente anno. E’ facile dedurre che solo una parte di essi si sono diretti verso Lamezia, mentre tutti gli altri probabilmente si sono rivolti agli scali aeroportuali di altre regioni, oppure transitati verso altri sistemi di trasporto. La discussione tenutasi nei giorni scorsi, presso gli Uffici Direzionali della S.A.CAL., che  mostrava perplessità legate al rilancio delle infrastrutture periferiche, non troverebbe giustificazione nella lettura del dato. Come più volte ribadito, la segreteria regionale della UILT Calabria, ritiene fondamentale adottare un potenziamento proporzionale dei servizi, in riferimento al sistema aeroportuale calabrese, affinché possano rendersi appetibili le tre infrastrutture d’interesse nazionale, nel rispetto dei bacini d’utenza limitrofi. Difatti, lo svuotamento degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone, a quanto pare, ha fatto sì che l’utenza si dirigesse verso l’utilizzo di altri vettori, e/o scali aeroportuali siciliani piuttosto che portare i vantaggi sperati riguardanti l’infrastruttura lametina. Al cospetto di quanto detto, il segretario Luciano Amodeo, nel corso dello dell’incontro con i dirigenti di S.A.CAL. ha fatto ben presente l’opportunità mancata, rappresentata dalle difficoltà dovute alla geomorfologia del territorio, che costringerebbe l’utenza delle provincie calabresi a diversificare la scelta di utilizzo delle aerostazioni, la cui accessibilità risulterebbe essere limitata dall’assenza di un adeguato piano di trasporto integrato, oltreché dai problemi di mobilità registratisi lungo le trasversali calabresi, a causa dell’assenza di adeguati servizi ed infrastrutture. Secondo il sindacalista, occorrerebbe un immediato startup, accompagnato dal lasso temporale necessario, per l’utilizzo a pieno regime del vettore aereo. Ad esso, non potrà mancare un opportuna operazione di marketing, per evidenziare l’appetibilità offerta dai futuri servizi, ed uno studio degli spostamenti dell’utenza. Tante sono le idee e le proposte lanciate dalla UILT Calabria, che mostra essere fortemente preoccupata per l’attuale assenza di un piano industriale, senza il quale non si può intravedere un possibile sviluppo delle attività, bensì un continuo proseguire a “marcia a vista”, che ad oggi non ha portato alcun vantaggio per Reggio e Crotone. Quanto sinora detto sottolinea la profonda crisi occupazionale generatisi nelle provincie di Reggio (Città Metropolitana) e Crotone, riguardante gli esodati, forse già dimenticati da chi aveva preso precisi impegni salvaguardanti tutte le famiglie calabresi coinvolte“. Lo scrive in una nota stampa Calandruccio.

“In attesa del piano industriale, si attende l’incontro sindacale dovuto allo stato di agitazione proclamato dalla UILT Calabria, per la salvaguardia dei livelli occupazionali ed il rilancio delle infrastrutture interessate, che, se non dovesse concludersi con esito positivo, porterà inevitabilmente allo sciopero dei dipendenti S.A.CAL., ancora ad oggi precari nonostante le intese pregresse non rispettate dalla società lametina”, conclude.