Brennero: Confartigianato, silenzio assordante Italia su numero chiuso per i tir (2)

(AdnKronos) – (Adnkronos) – ‘La scusa è sempre la stessa -prosegue Ortoncelli-, ridurre l’inquinamento e preservare la salute degli abitanti. Fine nobile che riguarda però tutte le principali direttrici delle merci. Ad esempio nel ‘nostro” tratto autostradale Brescia – Padova transitano, ogni giorno in media, quasi 70 mila mezzi pesanti, oppure gli oltre 40 mila nella tangenziale di Mestre. Cifre impressionati rispetto ai 200 mila transitati nei primi 2 mesi del 2018 sulla parte austriaca dell’asse del Brennero, eppure nessuno pensa, neppure per un istante, di contingentare il traffico nel nord Italia. Eppure il governo Austriaco, in modo unilaterale, mette a rischio il traffico Italia-Germania, una direttrice fondamentale per raggiungere i mercati di Germania, Austria e Paesi Scandinavi, naturale sbocco di moltissime delle merci prodotte nella nostra regione”.
‘Rendere sostenibile l’economia dei trasporti è certamente necessario ma ciò va fatto ‘ secondo il presidente – rispettando doverosamente i tempi della pianificazione degli interventi infrastrutturali. Sicuramente nel prossimo decennio sarà ancora una volta la gomma (anche se bistrattata) a dovere sopperire al trasferimento delle merci crescendo e dotandosi di veicoli a basso impatto ambientale come quelli delle classi euro 6 oppure quelli con carburanti alternativi ibridi, a gas CNG ed elettrico. Nel frattempo – conclude Ortoncelli – però è necessario un intervento dell’Unione Europea che può prevede una procedura per impedisca che uno Stato membro attui iniziative unilaterali che possono limitare la libera circolazione delle merci. In tali situazioni, la Commissione Europea può chiedere di rimuovere l’ostacolo”.

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