Autonomia: Zaia a parlamentari, facciamo squadra per garantirla a Veneto

Venezia, 9 apr. (AdnKronos) – ‘Questa partita alla fine si deciderà in Parlamento, perché è lì che si concluderà questo importante percorso istituzionale, sino a ora unico nella storia italiana, innovativo e di grande impatto, da noi avviato nel giugno del 2014: voi avete un ruolo fondamentale e i veneti si aspettano dai loro parlamentari che facciano squadra, superando le appartenenze di partito, nell’esclusivo interesse di quei quasi 2,5 milioni di nostri corregionali che nell’ottobre scorso si sono recati alle urne per chiedere quasi unisono una sola cosa: l’autonomia”. E’ stato un accorato invito a trovare piena convergenza sull’obiettivo dell’autonomia regionale quello che il governatore Luca Zaia ha rivolto oggi ai rappresentanti neo eletti del popolo veneto alla Camera e al Senato, in una affollata sala polifunzionale di Palazzo Grandi Stazioni a Venezia.
All’incontro voluto dal presidente Zaia hanno risposto 50 parlamentari veneti (su 77) della XVIII^ legislatura, dei diversi partiti. A loro è stata presentata la delegazione trattante nel negoziato con lo Stato, formata dai professori Mario Bertolissi, Luca Antonini, Dario Stevanato, Andrea Giovanardi, Ludovico Mazzarolli e dai dirigenti regionali Mario Caramel, Maurizio Gasparin e Ezio Zanon. Inoltre è stato loro consegnato un ampio ed esaustivo dossier, suddiviso in due parti (Il Referendum; Il Negoziato), contenente tutti i documenti e gli atti ufficiali che hanno scandito le varie tappe del cammino fin qui compiuto (di cui si allega una sintesi).
‘La Regione mette al primo posto del suo programma e delle sue aspettative la conquista dell’autonomia ‘ ha sottolineato Zaia ‘, un’autonomia a geometria variabile, realizzata come un abito sartoriale secondo le esigenze e le peculiarità dei territori. Abbiamo aperto una strada, infatti, che altre Regioni, se lo vorranno potranno seguire: già lo hanno fatto Lombardia ed Emilia Romagna, insieme alle quali abbiamo avviato nei mesi scorsi il negoziato che ha portato alla firma dell’accordo preliminare del 28 febbraio scorso, e sembrano siano pronte a seguire la strada tracciata Piemonte, Puglia, Campania e Toscana”.

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