Atm.La replica di Cacciola, Foti e De Almagro a Capitale Messina: “Analisi distorte per mettere in cattiva luce risultati straordinari”

Atm nel mirino, Cacciola, Foti e De Almagro replicano a Capitale Messina: “Analisi distorte e affrettate, l’Azienda risponderà punto su punto agli errori di interpretazione e  falsità”

atm messina2In una nota congiunta l’assessore Cacciola, il Presidente Foti e il Direttore Generale De Almagro replicano alle dichiarazioni rilasciate da Capitale Messina sul bilancio Atm. Ecco di seguito la nota integrale:

In merito a notizie stampa pubblicate dall’associazione CapitaleMessina, il vicesindaco e assessore alla Mobilità Urbana, Gaetano Cacciola, il presidente dell’ATM, Giovanni Foti, ed il direttore generale, Daniele De Almagro, con una nota congiunta, precisano: “In questo periodo di campagna elettorale alcuni mistificatori cercano con analisi distorte e affrettate di mettere in cattiva luce a fini elettoralistici i risultati straordinari agli occhi di tutti (cittadini ed esperti del settore) di ATM e di questa Amministrazione sul trasporto pubblico messinese. L’Azienda risponderà a breve punto su punto con una dettagliata analisi tecnica agli errori di interpretazione (e anche falsità) di tale nota che dimentica innanzitutto di ricordare la quantità e qualità del servizio oggi offerto da ATM. Anticipiamo qui alcune considerazioni generali per evidenziare che questo clamoroso positivo cambiamento del servizio è avvenuto in presenza di una progressiva diminuzione negli anni del contributo comunale, non compensato dai contributi attesi per legge dalla Regione, con la quale è stata pertanto intrapresa una causa legale per 13 milioni di euro. Ciò nonostante, con un’attenta operazione, da parte del nuovo management, di efficientamento e innovazione dell’organizzazione aziendale su costi e sprechi delle passate gestioni e incrementando i ricavi con la lotta all’evasione, i bilanci di ATM sono da 4 anni in attivo e se la Regione avesse dato il contributo corretto lo sarebbero ancor più. L’analisi di dettaglio di ATM evidenzierà che, sia la gestione economica caratteristica annuale, sia l’analisi economico patrimoniale dell’ultimo quadriennio, rispetto al precedente, mostrano l’importanza delle azioni poste in essere dall’Azienda. A fronte di un minor contributo regionale annuale di 5 milioni di euro, l’Azienda è riuscita a chiudere in pareggio i bilanci nonostante la mole spaventosa di debiti ereditati sin dal primo giorno dalla nuova gestione nel 2013, oltre 52 milioni di euro, che hanno dato luogo a un patrimonio netto negativo di 32 milioni di euro. In ultimo si ricorda che gli aumenti dei costi di personale nel 2016, evidenziati dalla nota citata, sono il frutto del riconoscimento una tantum ai dipendenti di indennità spettanti e non pagate dalle precedenti gestioni aziendali e dell’aumento contrattuale nazionale entrato in vigore nel 2016; di converso la nuova gestione in 4 anni ha ridotto il personale da 620 unità a meno di 500 riuscendo a incrementare del doppio il servizio, in termini di posti km offerti, e incrementando in percentuale il personale di guida (core business) rispetto al resto dell’Azienda. Appare strano che da talune parti si sollevino dubbi su ATM proprio oggi che il servizio è palesemente efficiente e gradito dalla cittadinanza…”.