Costa Viola run 2° edizione, successo epico sulle strade di omero [FOTO]

Sulla Statale si apre lo scenario della Costa, lo sguardo si perde ad inseguire i primi, Favazzina e le insenature della sua spiaggia, Bagnara appare già come un miraggio, una meta, l’orizzonte da inseguire passo dopo passo, respiro dopo respiro

Il vento del mattino sulla Marina Grande di Scilla increspa la tavolozza azzurra del mare con onde che vanno verso nord: un grecale che si alza impetuoso a folate, sembra abbia capito la direzione da seguire: soffia verso Bagnara, soffia verso l’arrivo. Il porto e Chianalea regalano l’odore delle reti, fra i moli e le barche si snoda il serpentone dei corridori, sotto le loro suole scivola via velocemente il ciottolato dei vicoli e gli applausi dei primi spettatori. Sulla Statale si apre lo scenario della Costa, lo sguardo si perde ad inseguire i primi, Favazzina e le insenature della sua spiaggia, Bagnara appare già come un miraggio, una meta, l’orizzonte da inseguire passo dopo passo, respiro dopo respiro. Il sole si affaccia prima timidamente, poi impetuoso si apre sui rettilinei, l’asfalto si scalda sotto ai piedi degli atleti, la corsa si accende, le salite tagliano fiato e gambe e i falsopiani lasciano giusto le energie residue per il gran finale: la lunga discesa, il lungomare di Bagnara, gli applausi dell’arrivo e la lunga volata. Qualcuno prende il cinque del pubblico, meritato premio dopo la fatica; qualcun altro prende in braccio il figlio, per regalarsi un’emozione in più in una giornata di sport, sudore, lacrime e gioia pura. Le terre sono quelle dell’epica omerica, le asperità lungo il tragitto sono i mostri da sconfiggere per gli atleti che, come Ulisse, sono chiamati a giungere nel minor tempo possibile alla propria Itaca: che sia la vittoria assoluta o di categoria, un personal best, il superare un “rivale” o, semplicemente, correre dall’inizio alla fine godendosi uno dei litorali più belli della Calabria e dell’Italia. È questo la Costa Viola Run: questo e molto altro ancora, che solo chi c’è stato può dire, solo chi c’è stato può capire. Alessandro Brancato (G. P. Parco Alpi Apuane) bissa il successo della prima edizione, piazzandosi al primo posto col crono di 33’18” (media 3’19”/km) sui 10km e 400 mt del tracciato; segue Marco Barbuscio (Corricastrovillari) con 34’03”, mentre il terzo gradino del podio va a Danilo Ruggiero con 34’47”. Ginevra Benedetti (Atletica Sciuto) conquista invece il primo posto fra le donne, col tempo di 39’47” (media 3’58”/km); seconda  Francesca Paone (Hobby Marathon Catanzaro) con 42’25”, terza Chiara Raffaele (Cosenza K42) col tempo di 43’19”. Grande la soddisfazione espressa dal palco delle premiazioni da parte del Presidente Fidal Calabria, Ignazio Vita, che ha sottolineato l’organizzazione certosina della manifestazione, complimentandosi a più riprese col Presidente dell’Asd Running Bagnara, Vincenzo Mollica, e con tutto lo staff che ha curato nei minimi dettagli la ģestione dell’evento. Soddisfazione ribadita anche dai partecipanti (296, 51 donne e 245 uomini), dal sindaco di Bagnara, Gregorio Frosina, nonché dai Presidenti delle Pro Loco delle due cittadine del basso Tirreno reggino, Aldo Bergamo (Scilla) e Bruno Ienco (Bagnara). Un successo su tutti i fronti, per una gara che si candida prepotentemente a venire annoverata fra le più importanti del panorama regionale e nazionale.