Verona: ragazza picchiata dal patrigno, Donazzan ‘scuola sentinella integrazione’

Venezia, 16 mar. (AdnKronos) – ‘Un fatto agghiacciante ed intollerabile. Ma quante giovani sono nella stessa situazione, quante volte questa ragazzina avrà subito violenza?”. E’ la prima reazione dell’assessore alla scuola della Regione veneto, Elena Donazzan, alla notizia della giovane africana picchiata dal patrigno perché non accetta di sposare l’uomo scelto dalla famiglia e vuole continuare a studiare, nel veronese.
‘In Veneto, ed in Italia, non possiamo continuare ad assistere ad episodi come questo, in cui una mentalità dettata da abitudini e culture diverse dalla nostra, si impongono spesso indisturbate ‘ dichiara Donazzan – Solo l’esasperazione di questa giovane, forse dopo l’ennesima violenza, l’ha indotta a chiedere aiuto. Bravi il vigile urbano, gli operatori del pronto soccorso e dei servizi sociali che hanno saputo intervenire nell’emergenza attivando la rete di protezione e grazie alla sensibilità di insegnanti e dirigente scolastico che hanno saputo leggere e intercettare la domanda di aiuto di questa ragazza e far intervenire i servizi. Ma quante altre adolescenti e giovani donne sono vittime di violenza e di pressioni familiari?”
‘La scuola è il primo punto di ascolto e la prima agenzia educativa che può accogliere e dare coraggio a questi giovani stranieri che vogliono sentirsi pienamente integrati ‘ esorta l’assessore veneto – Insegnanti, dirigenti e compagni di classe possono ascoltare, far emergere i problemi, segnalare e mettere in moto le prime iniziative di aiuto. I docenti siano le prime sentinelle nei confronti dei propri allievi, per rilevare situazioni di disagio come questa, o di devianze legate al tentativo di reclutamento del terrorismo internazionale, come purtroppo già accaduto in Veneto”. 

Adnkronos