USB Calabria: “al call center i padroni hanno messo in moto i loro cortigiani”

USB Calabria: “al call center i padroni hanno messo in moto i loro cortigiani”

usb“I Lavoratori e le Lavoratrici del Call Center dell’Abramo Customer Care S.p.a. ci informano che stanno girando sottoscrizioni dei lavoratori con raccolta di firme contro l’USB della Calabria. Ce ne faremo una ragione! E’ opportuno ricordare a questi Lavoratori (vittime di questo sistema padro-sindacale) che chi ci viene a riportare e a raccontare i propri disagi lavorativi, per noi dell’USB diventano problemi di tutti noi, e soprattutto i “Diritti Sindacali” si difendono specialmente per le minoranze. Abbiamo avuto modo di visionare la sottoscrizione ed il quadro che si sta rappresentando è di bassa lega. Una nota “non” scritta dai Lavoratori ma bensì da qualcuno che vuole celarsi dietro di essi e dietro la loro firma (è così dichiarato che è celato!). Infatti è facile utilizzare pedine a proprio piacimento, ma tenere a bada menti pensanti, libere e consapevoli dei loro diritti soprattutto senza permettersi il lusso come fanno gli altri di offendere il lavoro altrui – per quanto ci riguarda come USB lotteremo quotidianamente per i diritti di tutti i Lavoratori in ogni luogo di Lavoro non abbassando mai la testa e non accettando nessun tipo di coercizione per il bene di tutti i Lavoratori e Lavoratrici. A dispetto dei sindacati gialli e delle persone “giallissime” che gli raccolgono le firme. Non sarà certo la letterina di “natale” con le firme che ci farà desistere – semmai ci inorgoglisce perché ci fa pensare che i padroni ed i sindacati complici temono le iniziative che non possono controllare. Poi se volessero addolcirci l’invitiamo nei nostri uffici siamo tanto golosi di padroncini e sindacati giallini.

Leggendo i primi nomi dei sottoscrittori ci viene qualche dubbio sulla buona fede di queste persone, anche perché si conoscono vita morte, miracoli e le scorciatoie per arrivare ad avere un posto di lavoro – «dimmi con chi vai che ti dirò chi sei».

Assistiamo dopo anni di lotta, anche dei nostri nonni, che è la prima volta in cui vediamo i Lavoratori che si schierano dalla parte del padrone, ma questa azione “tattica” padro-sindacale non funziona e chiediamo di non offendere l’intelligenza altrui come USB, ma soprattutto come cittadini del mondo – perché chi prende in giro qui e fa i complotti utilizzando le parti “Vulnerabili” non siamo noi. Ragion per cui, i comunicati fatti sono innumerevoli e solo oggi tutti si sono svegliati? Avranno fatto comunella e deciso come attaccarci?? Andando anche contro anche ai loro diritti? E poi si vede che è una strategia parlata e perdente in partenza, infatti leggendo quanto ci viene riportato ed in base a ciò di cui siamo a conoscenza, il nostro stupore come sindacato leale e trasparente è ovvio, e sosterremo chi ci chiede aiuto, i Lavoratori SEMPRE E COMUNQUE. Nello stesso tempo quando i Lavoratori, o addirittura amici e familiari che avevano parenti o qualcuno in quell’azienda incontravano i militanti USB per strada citavano così: « dobbiamo solo ringraziarvi, meno male che ci siete voi a denunciare quello che gli altri sindacati vogliono nascondere….ecc.» e addirittura nei corridoi aziendali fino a ieri sera il malcontento dei Lavoratori per un banale mouse non funzionante, una tastiera e una postazione poco pulita, era presente palese ma le piccolezze come le cose più importanti inerenti alla salute dei Lavoratori e delle Lavoratrici, all’impossibilita di poter organizzare il pranzo della domenica, la mancanza di tempo da dedicare alla famiglia, tutto ciò risulta essere “formattato” con un colpo di spugna?

Tutto ciò fa stupore, si vuole precisare che l’USB non ha mai messo in discussione le modalità e i termini di pagamento dei Lavoratori e delle Lavoratrici (come vogliono far passare la notizia) da parte dell’ Abramo Customer Care S.p.a. – preghiamo questi signori di ritrovarlo nei comunicati precedenti tale “dicitura”- da come si legge nei precedenti comunicati, arrampicarsi sugli specchi per screditare non è nostra abitudine, l’USB parla solo di fatti realmente confermabili, e con attestazione probante a tal fine. L’Unione Sindacale di Base sta lottando per i diritti dei Lavoratori e delle Lavoratrici cercando di recuperare ai fini pensionistici gli anni di precariato fatti dall’intera classe lavoratrice della stessa azienda, che allo stato attuale non vengono riconosciuti (gli stessi sindacati dovranno spiegare anche questo alla popolazione ma soprattutto al Lavoratore di codesto comparto) – questo non lo mettiamo nel foglio firma?  come ha messo in moto la macchina burocratica per venire a capo di quelli che sono i problemi del sito di Settingiano. Troppo facile mettere in piazza le sole negatività per screditare, leggete anche quello che di positivo USB sta provando a fare per l’Azienda dell’Abramo Customer Care S.p.a.. A screditare tutti bravi, ma quando si tratta di unirsi per un comune interesse dei “Lavoratori”, ognuno tira l’acqua al suo mulino. Infine chi si presta a questi giochi è responsabile della sua stessa vita che detterà il suo destino di domani calpestando quello che i nostri nonni ed i nostri antenati ci hanno donato cioè Legge 300/70, Welfare, Diritti Sindacale e Costituzionale e soprattutto Libertà per ogni singolo Lavoratore e Lavoratrice dell’Abramo Customer Care S.p.a. di Catanzaro. Utilizzare la paura di perdere il posto di lavoro, per raggiungere i propri scopi è a dir poco deplorevole, da questa raccolta firme si evince solo che, il potere a chi non tutela alcun diritto dei lavoratori a volte, viene dato dai lavoratori stessi, quando qualcuno è in grado di fare del male è perché noi stessi glielo permettiamo, ecco perché l’USB decide giornalmente di scendere in campo, per adempiere ai compiti che un sindacato che si rispetti deve rispettare e cioè abbandonare il patteggiamento che rende i padroni ancora più potenti e utilizzare l’unica soluzione che può portare ad una risoluzione dei problemi: La Lotta! Chi non Lotta è complice“. Lo scrive in una nota stampa l’Usb.