Tv: torna The Voice su Rai2, per Fabiano ‘un nuovo inizio’

Milano, 16 mar. (AdnKronos) – Torna il prossimo giovedì su Rai2 e Radio2 alle 21.20 il talent ‘The Voice of Italy 2018’ con una rinnovata squadra di coach e un format che presenta tante novità rispetto al passato. A sedere sulle poltrone girevoli J-Ax, Al Bano, Francesco Renga e Cristina Scabbia. A condurre Costantino della Gherardesca. “Una ripartenza” spiega in occasione della presentazione al Blue Note di Milano il direttore di Rai2, Andrea Fabiano. “Sarà tutto nuovo. Abbiamo guardato alle migliori esperienze internazionali. Torniamo a puntare pesantemente su questo talent che è un tipo di ingrediente che, nella proposta della Rai2, è perfetto, soprattutto per la personalità che vogliamo sempre più imprimere a questa rete”.
A J-Ax, unico coach ereditato dalle precedenti edizioni, “sono state affiancate tre personalità che hanno la possibilità di portare al programma freschezza e novità, passione e capacità di andare a scovare nuovi talenti” evidenzia Fabiano, facendo presente che “un’altra grande novità è rappresentata dalla conduzione. Anche qui abbiamo voluto indicare una personalità diversa e nuova”. Insomma, “per noi The Voice è un nuovo inizio”.
Saranno otto puntate con una formula inedita anche per le modalità di svolgimento della gara, così come anche l’impianto scenografico sarà completamente diverso rispetto al passato. Per il capostruttura Fabio di Iorio si tratta della “equipe più convincente che abbiamo avuto fino ad ora”. Tra le nuove ‘regole’, la possibilità di un coach non solo di scegliere il proprio talento, ma anche di intervenire sulla scelta di un altro (‘Blocca coach’). Si tratta di un formula che al momento è stata sperimentata soltanto nella versione Usa del talent, ed è la prima volta in Europa. E’ esercitabile una sola volta in occasione delle Blind Auditions. Altra novità introdotta in questa edizione il fatto che quando un talento non piace e non viene selezionato, non gli viene data una spiegazione: i coach non si girano per motivare la loro decisione di non sceglierlo.

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