Turismo, un operatore scrive alla Regione Calabria: “criticità gravi, ma non perdiamo la speranza”

Turismo, un operatore turistico scrive alla Regione Calabria

turistiDi seguito pubblichiamo una lettera aperta sul turismo in Calabria che il dott. Mosè Diretto , operatore turistico di Varapodio (RC) ha inviato alla regione Calabria:

Il turismo in Calabria nel 2018 tra perplessità e speranza.

Lettera aperta di un operatore Turistico al presidente della Regione Calabria Mario Oliverio ed all’ente Regione.

Spett.le Presidente ed Ente regione Calabria.

Fra qualche giorno partirà la stagione turistica riferita a gruppi sia italiani che stranieri di tutte le età ed anche a scolaresche di ogni ordine e grado provenienti da fuori Calabria. Io in quanto organizzatore di Tours per la Calabria ed in qualità di Accompagnatore/Guida devo rammentare molte problematiche. Il 2017 è stato un anno eccezionale soprattutto per il turismo della nostra amata Terra Calabra ma, ogni giorno dovevamo mettere in conto anche le lamentele dei turisti i quali ci facevano  tralasciare  a volte anche  la spiegazione delle bellezze paesaggistiche. Al primo posto inserisco la mancata manutenzione del manto stradale, la non curanza o addirittura in alcune strade urbane ed  extraurbane  anche l’ abbandono totale delle strade ci portano ad essere i primi in classifica.  Percorrendo queste strade su i bus  GT Il problema riscontrato non sono solo le Buche ma anche le erbaccia spontanea ed i canneti che in alcuni punti chiudono le strade, a questo dobbiamo aggiungere la spazzatura la quale rappresenta il pieno degrado di una comunità o  di un popolo, ma ancora non abbiamo finito  aggiungiamo le prostitute e gli immigrati di colore fermi ogni 20 metri che cercano di trovare una giornata in nero nelle campagne. Tutto  questo è dovuto anche alla mancanza e vigilanza dei luoghi da parte delle autorità  competenti.

Il Mare e l’inquinamento li metto al secondo posto . Molti sono stati i turisti che hanno scelto di fare escursioni diversi dal turismo balneare semplicemente perché il mare era inquinatissimo e sporco.  Infatti girando in molti villaggi sia della costa tirrenica che anche della costa jonica le lamentele erano “ottima è la professionalità degli albergatori ma, sporchissimo è il mare”. Sulle 7 giornate di Vacanza che di solito si scelgono 4 di questi giorni sono stati dedicati alle escursioni( con tutte le problematiche sopra citate) semplicemente perché non potevano farsi il bagno nel mare e soprattutto perché  starsene seduti in riva alla piscina l’ unico posto dove l’ acqua era pulita  era noioso. Per noi Accompagnatori, per noi guide , per noi organizzatori è difficile far Capire ad un turista olandese perché siamo in questa situazione,  ci viene difficile spiegare agli austriaci perché le strade sono  piene di buche ,  Noi non siamo in grado più di dire ad una famiglia Italiana perché l’ acqua del mare è sporca.  A tutto ciò aggiungiamo il menefreghismo del Calabrese  che è unico nel suo genere.  Quindi io invito di attivarvi già da subito  per risolvere le problematiche. Non c’è bisogno di ricordarsi il 10 Agosto  che il mare è inquinato, se il mare è inquinato il 10 agosto significa che è inquinato pure adesso che è Marzo. Se qualche comune o qualche azienda  sversa nel mare liquami di fogna non trattati inquinando l’ ambiente non c’è bisogno di ricordarselo a stagione avvenuta. Guardia Costiera, forestale e tutti gli organi preposti dovrebbero mettersi in moto già da adesso senza aspettare l’inizio della bella stagione.

Al terzo posto Tra tutte le problematiche c’è da aggiungere anche la mancanza di guide turistiche. In Calabria In modo indirettamente proporzionale i turisti aumentano e le guide diminuiscono. C’ è una carenza di guide turistiche,  molte sono stati gli appelli  già fatti a regione e provincie di indire degli esami   ma sembra che i nostri appelli vadano sempre in sordina. Quindi purtroppo pure quest’ anno avremo dei gruppi che arrivano in Calabria i quali richiedono l’ausilio di una guida turistica ma a guidarli ci sarà solo qualche cartina comprata in un tabaccaio. Un vero è proprio dramma per il turismo in Calabria. Una terra tanta bella ma resa molto difficile dai burocrati Regionali. Inutile sarà puntare il dito e fare a scarica barile, come inutile sarà ormai nascondersi dietro un filo d’ erba, le solite scuse come mancanza di fondi, mancanza di progetti non sono più credibile. Sembra che qualcosa ci stia dicendo  a noi operatori  di abbandonare la nostra terra al suo destino e di trovare  lavoro altrove, la Calabria è sempre logisticamente  più lontana delle altre regioni italiane  meno treni, meno aeroporti, meno mezzi di trasporto . Il turismo e l’agricoltura dovrebbero essere il nostro trampolino di lancio per il futuro invece sono i settori più disagiati d’ Italia.

Dott. Diretto Mosè