Sulpi, Cgil Gioia Tauro: “Non ci prestiamo alla guerra tra poveri”

Cgil di Gioia Tauro: “Non ci prestiamo alla guerra tra poveri, noi continuiamo a denunciare chi non rispetta i lavoratori, i contratti e le regole degli Appalti pubblici, la Procura verifichi la regolarità dell’appalto”

cgil funzione pubblicaIn merito alle recenti dichiarazioni del Sulpi, ci sono da fare le dovute osservazioni senza timore di smentita, poiché chi conosce la storia è chi l’ha vissuta partecipando ai tavoli di trattativa e di passaggio può raccontare e può pretendere anche di poterne parlare. Andiamo in ordine:

1. In data 12/7/2016 si è tenuta presso l’Ispettorato territoriale del lavoro, il passaggio di appalto dalle aziende uscenti alle aziende subentranti. In tale circostanza anche se regolarmente convocata, era assente L’ASP, il SULPI non pervenuto non essendo FIRMATARIO di Contratto collettivo nazionale di lavoro. Mentre erano presenti tutte le altre sigle sindacali interessate e firmatarie dell’accordo.

2. Durante la riunione sono emerse da parte dell’azienda ATI helios soc. Coop. alcune criticità, tanto che la stessa ha dichiarato sul verbale che le pulizie nel nuovo appalto erano state tagliate del 50% ribadendo la necessità di tagliare i contratti di lavoro a tutti i lavoratori per il 50%. Durante la stessa riunione solo su proposta delle organizzazioni sindacali in particolare della Filcams Cgil, si è riusciti ad ottenere ed a scrivere nel verbale l’impegno che, le ore di Ausiliariato spettanti per ogni lotto venissero ridistribuite ai lavoratori, armonizzano così le ore di lavoro perse. Tanto è vero che su Gioia Tauro, Palmi, Oppido Mamertina, Taurianova ed aree esterne dove non c’è la Sgs c’è stata una iniziale riduzione e dopo qualche mese il ripristino dei contratti.

3. Polistena: senza alcun filo logico, a Polistena la Sgs consorziati in ATI con la Helios, subentra nell’appalto non riducendo il contratto dei lavoratori per un monte ore totale di 6400 circa. A settembre del 2016 invece, chiede ai lavoratori di ridursi le ore di contratto, minacciando lo spettro del licenziamento portando il monte orario a circa 3200 ben 3200 ore in meno (che però erano state offerte a gara e previste nell’appalto stesso).. In quella circostanza consigliammo ai lavoratori di non sottoscrivere quel documento che non era legittimo e che comunque l’azienda avrebbe dovuto convocare le organizzazioni sindacali, cosa mai avvenuta. Il Sulpi invece come dichiarato dai lavoratori, consigliò di firmare la riduzione. (IO FORSE HO LA MEMORIA CORTA, MA LE BUGIE INVECE HANNO LE GAMBE CORTE).

4. da quel momento in poi, si apri con l’azienda uno scontro che ancora oggi dura, portandoci anche e costringendoci a fare accesso agli atti di gara presso L’ASP di Reggio Calabria avvenuto solo a Novembre del 2017, per fare chiarezza sui nostri dubbi. Documenti  che di fatto smentiscono quanto dichiarato dall’ati helios soc. Coop al momento del passaggio e da quanto successivamente eseguito dalla Sgs Srl e senza che ancora l’Asp abbia fatto un solo atto formale nel richiamare al rispetto del capitolato di gara ed al rispetto dell’appalto stesso. Pertanto non rinnego la firma come scritto dal sulpi, invece denuncio le dichiarazioni false fatte in quella circostanza da parte dell’ATI. A tal proposito, richiamiamo solo per far luce su quanto da noi detto, il quesito posto da un azienda e cioè il Chiarimento prot. 75946/2013 fornito dall’Asp che riportiamo testualmente:

Chiarimento prot. 75946/2013

  • Con la presente, la scrivente in qualità di società intenzionata alla partecipazione della procedura in oggetto, onde disporre di tutti gli elementi cognitivi utili alla predisposizione di offerta rispondente ai dettami capitolari, è a sottoporre le seguenti istanze: premesso che :
  • • lo schema di dichiarazione Allegato D prevede al punto 13 di impegnarsi in caso di aggiudicazione a assumere il personale in servizio che già opera presso l’Azienda con l’attuale ditta appaltatrice come da Pag. 6 di 18 normativa vigente e pertanto si impegna al rispetto delle norme contrattuali vigenti in materia di salvaguardia dell’occupazione (Verbale di accordo del Ministero del lavoro e della Previdenza Sociale in data 24 Ottobre 1997, art.1 CCNL imprese di pulizia e successive integrazioni e modificazioni). Ciò premesso e considerato che:
  • il CCNL di categoria all’art 4 CESSAZIONE DI APPALTO prevede: Alla scadenza del contratto di appalto possono verificarsi 2 casi: a) in caso di cessazione di appalto a parità di termini, modalità e prestazioni contrattuali l’impresa subentrante si impegna a garantire l’assunzione senza periodo di prova degli addetti esistenti in organico sull’appalto risultanti da documentazione probante che lo determini almeno 4 mesi prima della cessazione stessa, salvo casi particolari quali dimissioni, pensionamenti, decessi; b) in caso di cessazione di appalto con modificazioni di termini, modalità e prestazioni contrattuali, l’impresa subentrante – ancorché sia la stessa che già gestiva il servizio – sarà convocata presso l’Associazione territoriale cui conferisce mandato, o in assenza presso la Direzione Provinciale del Lavoro o eventuale analoga istituzione territoriale competente, ove possibile nei 15 giorni precedenti con la rappresentanza sindacale aziendale e le Organizzazioni sindacali stipulanti territorialmente competenti per un esame della situazione, al fine di armonizzare le mutate esigenze tecnico-organizzative dell’appalto con il mantenimento dei livelli occupazionali, tenuto conto delle condizioni professionali e di utilizzo del personale impiegato, anche facendo ricorso a processi di mobilità da posto di lavoro a posto di lavoro nell’ambito dell’attività dell’impresa ovvero a strumenti quali part-time, riduzione orario di lavoro, flessibilità delle giornate lavorative, mobilità. Risulta indispensabile conoscere in quale delle due fattispecie contrattuali ci si ritrova, attesa la non conoscenza dell’appalto in via di ultimazione.

l’asp risponde: Riscontro chiarimento prot. 75946/2013 Si verte nell’ipotesi a) dell’art. 4 CCNL di categoria.

potremmo anche citare tanti altri chiarimenti dati dalla stessa ASP di Reggio Calabria nell’appalto affidato all’ATi Helios, come il Riscontro chiarimento prot. 72421/2013dove elenca monte ore e personale

Chiarimento prot. 72926/2013 al punto 5

Chiarimento prot. 72920/2013 punto 5.1 anche molto illuminante

Ci sembra pertanto inverosimile quanto ad oggi dichiarato dall’ATI helios e dalla Sgs in quanto le ore non potevano essere assolutamente tagliate ed in quanto a conoscenza in maniera dettagliata delle mansioni, delle ore di lavoro e dei livelli contrattuali di ogni singolo lavoratore, ci sembra invece ci sia una grande responsabilità dell’Asp di Reggio Calabria da parte di Brancati e Scura che continuano a far finta che il problema non esita, quando invece c’è un appalto da €. 4.928.000,00 oltre IVA (valore annuale) oppure pari ad €. 24.640.000,00 (valore quinquennale), che non rispetta quanto indicato in gara e che anche i cittadini utenti continuamente denunciano,avendo sempre meno servizi che invece dovevano essere garantiti, ricordando anche agli stessi che la vigilanza dell’appalto spetta alla stessa ASP.

Infine in merito alle dichiarazioni del Sulpi, non c’è cosa più brutta che tentare di fare guerra tra lavoratori, abbiamo fatto uno sciopero nei giorni scorsi, per ribadire l’aspetto dello stipendio, poiché quasi sempre la Sgs da quando è subentrata non ha rispettato le scadenze mensili della retribuzione. Ci saremmo aspettati dal Sulpi invece di un attacco gratuito che non aiuta i lavoratori, una proclamazione di uno sciopero per come prevede la legge. Oppure una denuncia dettagliata come la nostra sull’appropriazione di risorse economiche che dovevano essere destinate ai lavoratori e che invece non si capisce dove vanno a finire, invece di un sit-in a due mesi dalla retribuzione. I lavoratori hanno bisogno delle retribuzioni già abbastanza esigue e quasi alla soglia della povertà, tutti i mesi per poter andare avanti, non possono dire ai propri figli, sai che c’è..mangiamo tra due mesi e poi la salute non può essere messa a rischio per carenza di igiene. Per questo non ci fermeremo e continueremo a denunciare gli aspetti non legali dell’appalto e chi si renderà partecipe di condotte illecite, nei confronti dei lavoratori e dei cittadini. Se l’Ati helios e la società Sgs Srl hanno problemi sulla ripartizione economica, che se lo chariscano tra di loro, ma che ripristino immediatamente i contratti ai lavoratori ed i servizi all’ospedale di Polistena.

 Per questo motivo come atto di responsabilità mettiamo a disposizione della Procura della Repubblica gli atti di gara acquisiti mediante accesso regolare, i chiarimenti dell’Asp ed ogni documento utile, compreso tutte le nostre denunce al solo fine di tutelare i lavoratori e le lavoratrici da un giochetto economico che non ci piace per niente”- è quanto scrive in una nota il Segretario Generale Filcams Cgil di Gioia Tauro, Valerio Romano.