Sindone: da Unipd ricostruzione tridimensionale del corpo avvolto (4)

(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Il foro di uscita del chiodo della mano sinistra è stato localizzato in corrispondenza del III spazio intermetacarpale, vicino alla base delle ossa metacarpali III e IV; fino ad ora tale posizione non è mai stata suggerita in letteratura perché appare improbabile. In effetti, una inchiodatura a questo livello sarebbe poco adeguata per sostenere le forze applicate all’uomo crocifisso perché senza legamenti”, sottolinea.
‘Quindi – continua il dott. Stefano Concheri, ortopedico dell’Ospedale Sant’Antonio di Padova – la mano si sarebbe strappata mancando alla funzione di sostegno del corpo, a meno che non si ipotizzi, un percorso obliquo del chiodo attraverso il legamento trasverso volare del carpo e poi tra le ossa metacarpali, fino a impegnare un foro preformato sul patibolo, oppure non si preveda anche la presenza di corde poste lungo le braccia sul patibolo come ulteriore sostegno. Interessante pure la ricostruzione della inchiodatura dei piedi e la loro sovrapposizione, vedi Figura 4. Il riscontro della loro postura, poi, fa presupporre un rudimentale suppedaneum per l’appoggio dei piedi o a una escavazione dello stipes con una sgorbia dove appoggiare il calcagno e in questo modo aumentare la sofferenza del Crocifisso”, sottolinea.
‘La cosa più sorprendente – continua Bevilacqua – è che il corpo di Gesù è diventato pressoché immediatamente rigido e si è mantenuto incorrotto fino al momento della Risurrezione. La spiegazione potrebbe stare nelle cento libbre di mirra e aloe portate da Nicodemo, sostanze conosciute fin dall’antichità per il loro potere conservante e antiputrefattivo.”I ricercatori di Padova sottolineano infine che la copia della Sindone utilizzata come punto di partenza del lavoro scientifico proviene da una fotografia scattata dal fotografo Gian Durante nel 2002 e ufficializzata dal Centro Internazionale di Sindonologia di Torino.

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