Sindone: da Unipd ricostruzione tridimensionale del corpo avvolto (3)

(AdnKronos) – (Adnkronos) – ‘Sulla Sindone le due impronte corporee bidimensionali, frontale e dorsale, a prima vista non sembravano reali, ma sono risultate invece perfettamente coerenti con le distorsioni prodotte dall’impronta di un uomo tridimensionale su un lenzuolo avvolto -continua Concheri -Inoltre è risultata una configurazione di avvolgimento dell’Uomo più stretta di quanto previsto dalla letteratura. Una memoria riguardante questa novità è stata presentata al Congresso internazionale sulla Sindone che si è svolto a Richland (WA – USA) nel luglio 2017. In riferimento all’avvolgimento del volto, la massima distanza corpo-telo è risultata di soli 10 mm”.
‘La ricostruzione scientifica del modello tridimensionale dell’Uomo sindonico ha consentito, tra l’altro di ottenere risultati interessanti ‘aggiunge il dott. Matteo Bevilacqua, già pneumologo dell’Ospedale-Policlinico di Padova’ . In sintesi: L’Uomo della Sindone, dotato di una notevole rigidezza cadaverica, ha una postura coerente con quella di un uomo crocifisso, a parte le braccia che furono riposizionate per la sepoltura”.
“L’allungamento dell’arto superiore destro e l’abbassamento della spalla destra confermano l’ipotesi che l’uomo della Sindone ha subito un grave trauma al collo, al torace e alla spalla, probabilmente cadendo sotto il peso della croce con conseguente lussazione della spalla e paralisi dell’arto di destra – spiega – La posizione della mano sinistra con le dita flesse è compatibile con una mano ad artiglio convalidando l’ipotesi che il condannato subì, durante la crocifissione, un forte stiramento del braccio con lesione prossimale del nervo ulnare”.

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