Sicilia, De Luca: “Musumeci ritiri il DEFR e cambi rotta”

Sicilia, De Luca a Musumeci: “Dagli enti una pernacchia al Governo.  Non siamo in grado di declinare gli interventi strutturali di cui c’è bisogno. Ritiri il DEFR e cambi rotta

cateno de lucaSenza polemica, credo utile che il Governo ritiri questo documento e lo sintetizzi con una frase di due righe: <<non siamo in grado di declinare gli interventi strutturali di cui c’è bisogno>>.” Con queste parole caustiche, Cateno De Luca è intervenuto poco fa in Aula a Palazzo dei Normanni nel dibattito sul Documento di Economia e Finanza Regionale. “Abbiamo persino nominato una Commissione di saggi – ha ricordato De Luca – per sentirci dire quello che conoscevamo da tempo, una lista di statistiche trite e ritrite.” “Dal Presidente Musumeci e dall’Assessore Armao mi sarei aspettato piuttosto un documento con un’anima ed una visione. Un documento improntato alla declinazione pratica di come rimettere in sesto la scassata macchina burocratica della Regione, che invece sempre più sembra star prendendo il posto della politica.” Da De Luca sono state poi avanzate alcune proposte operative, legate soprattutto alla gestione del personale sotto diversi aspetti. “Il punto da cui partire è la ricognizione del personale, delle necessità di ogni singolo ente e quindi della riqualificazione e ricollocazione. Solo così potremo evitare che vi siano enti che si apprestano ad aumentare ulteriormente il bacino del personale, aumentando i costi per la Regione senza aver prima verificato se quelle risorse umane siano già presenti e disponibili altrove.” “Non possiamo poi dimenticare – ha incalzato De Luca – che siamo la maglia nera rispetto all’utilizzo dei fondi comunitari, che nel tempo hanno portato un irrisorio aumento del PIL. E’ evidente quindi che il problema non è la mancanza di risorse quanto piuttosto la cattiva gestione che di queste viene fatta dalla burocrazia e da chi è chiamato a vigilare.” Infine De Luca ha ricordato la proposta “che era già dell’Assessore Armao 8 anni fa, di creare un ufficio unico territoriale, provinciale, in grado di superare le faide locali e l’immobilismo dovuto alla burocrazia per le autorizzazioni e i pareri. Occorre introdurre un sistema di controlli e sanzioni rispetto alla lentezza o al menefreghismo della burocrazia e degli enti, non è ammissibile che oltre 100 enti regionali abbiano letteralmente fatto una pernacchia al Governo non inviando i dati per il bilancio consolidato che ora si appresta a proporre di dar loro altri soldi. Insomma – ha concluso De Luca – le proposte non mancano ma serve la volontà di mettere mano davvero al cambiamento, oltre l’ordinario e oltre i freddi numeri delle statistiche. Tutto questo mi sarei aspettato dal Governo di Nello Musumeci, ma purtroppo sembra che la strada intrapresa sia diversa.