Il caso Sgarbi e la Sicilia, come la peggior politica sotterra la cultura: così Musumeci ha svenduto la Regione ai grillini

musumeci sgarbi

Il caso Sgarbi smaschera le incongruenze della peggior politica: asse Musumeci-Movimento 5 Stelle per cacciare il critico d’arte dalla Giunta impegnato a rilanciare arte e cultura in tutta la Sicilia

musumeci sgarbiQuando Vittorio Sgarbi era stato nominato Assessore ai beni culturali della Regione Sicilia, l’accordo (politico) era chiaro. Se avesse avuto l’occasione di diventare Ministro, si sarebbe dimesso per svolgere un ruolo più importante e prestigioso. Altrimenti avrebbe rinunciato allo scranno di deputato, in caso di eventuale elezione in Parlamento, prediligendo l’incarico nella Giunta Siciliana. Il pastrocchio politico di Musumeci, invece, sta palesando la svendita della Regione ai grillini: dopo l’elezione di Sgarbi alla Camera, il governatore siciliano ha ceduto alle pressioni del Movimento 5 Stelle e ha di fatto cacciato l’Assessore facendo saltare tutti gli accordi. E dimenticando quanto di buono Sgarbi ha fatto in questi mesi per la Regione Sicilia. I grillini l’hanno chiamato “Assessore del nulla” per attaccarlo in Sicilia tentando un’infelice e scomposta “vendetta” rispetto alle posizioni (per fortuna) molto lontane dal Movimento che Sgarbi ha espresso spesso e volentieri con ogni mezzo e tono possibile e immaginabile. Colpevole di “dissenso” anti-grillino, deve essere punito. Poco importa il merito, pazienza se è bravo, basta che ce lo leviamo dalle palle. Anche se è l’unico che quaggiù sta facendo qualcosa di buono.

giunta musumeciLa debolezza mostrata rispetto alle pressioni anti-Sgarbiane dei grillini è l’ennesima dimostrazione dell’inconsistenza di Musumeci alla guida della Regione Sicilia: eletto il 5 Novembre, in 4 mesi e mezzo non è riuscito a mettere in marcia l’atteso nuovo corso della Regione. “E menomale che doveva diventare bellissima” evidenziano quotidianamente – con evidente tono ironico – tanti siciliani che a Musumeci avevano dato fiducia ma che non riescono adesso a raccogliere le risposte attese. Eppure quando il 30 Novembre, dopo 25 giorni di pesanti trattative all’insegna della vecchia logica della spartizione politica delle poltrone governative, Musumeci nominava la sua Giunta, prometteva di avere un “profilo basso“. Ma non crediamo intendesse certo così basso da diventare praticamente impercettibile come nei fatti è stato.

E se oggi dopo così poco tempo si parla già di “rimpasto“, evidentemente la situazione politica della neo Amministrazione Regionale è davvero pessima. Siamo alla frutta.

tavola bifronte antonello da messina e vittorio sgarbiL’unico che ha fatto qualcosa di buono per la Sicilia in questi mesi è stato proprio Vittorio Sgarbi. Che s’è dimostrato uomo del fare, lontano dalle logiche politiche, dalle riunioni nei palazzi, dalla burocrazia. Per la prima volta in una Regione che deve puntare tutto sul turismo come la Sicilia, gli ambiti siti archeologici sono rimasti aperti sia nel giorno di Natale che a Capodanno. E le iniziative culturali intraprese da Sgarbi in Sicilia sono innumerevoli, con evidenti ripercussioni sul turismo e sull’economia siciliana.

Nella replica di Sgarbi alla “mozione di censura” (siamo tornati forse al fascismo?) presentata dai deputati regionali grillini contro di lui nell’Assemblea Regionale Siciliana, il noto critico d’arte ha ripercorso alcuni dei momenti salienti di questi tre mesi di lavoro a Palermo:  “Ignoranti come vere capre la capogruppo dei grillini all’ARS, Valentina Zafarana, il locupletato deputato questore Salvatore Siragusa con i suoi stipendiati assistenti, ignorando quello che accade fuori dal piccolo fortino che li ha tolti dalla disoccupazione, continuano a insultarmi ignorando quello che faccio.  Se non volessero rimanere ignoranti andrebbero a vedere la mostra “Il ritorno di Franca Florio”a Villa Zito allestita senza un solo euro di spesa pubblica grazie al mio personale impegno; verrebbero a vedere “Antonello incontra Laurana” a Palazzo Abatellis. che apre oggi lunedì 19 marzo; verificherebbero il nuovo accesso al sito di Morgantina dove forse non sono mai stati; studierebbero la leggenda della targa Florio all’Albergo dei poveri, dove si è aperto l’anno di Palermo capitale della cultura con la mostra “Il ruggito della velocità”; farebbero un’altra escursione a Villa Zito per vedere, insieme al ritratto di Boldini, la mostra “Da Ribera a Luca Giordano”, da me presentata; potrebbero tentare anche di spostarsi a Catania per vedere al Castello Ursino la mostra “Da Giotto a De Chirico”, cercando così di uscire dall’abisso della loro ignoranza, ma invece  la buttano in politica, fanno politica, si comportano come i peggiori democristiani, non vedono le cose ma soltanto le loro piccole strategie di piccoli uomini che, senza essere stati miracolati dagli insulti di Grillo, non sarebbero a rubare il loro stipendio all’Ars. Fanno pena perché sono orgogliosi di non sapere nulla e non fanno nulla per sapere qualcosa. Vadano a fare in culo, per dirla con Grillo”.

Sgarbi2E ancora “La deputata senza merito Zafarana non conosce l’italiano, e non capisce che in tre mesi nessun assessore ha fatto e puo’ fare un decimo di quello che ho fatto e programmato io. Verifichi i primi tre mesi degli assessori che mi hanno preceduto. Altro che ‘poca cosa’ e ‘assessorato strategico’. Bravissimi funzionari stimolati dalle mie proposte, come puo’ chiedere alla direttice del palazzo Abatellis. E avere conferma dal sindaco Orlando e dal presidente della Fondazione Sicilia. Povera Zafarana che esiste solo perche’ polemizza con me! Quanto allo sponsor, si e’ entusiasmato alla ricostruzione del Tempio G di Selinunte dopo averne parlato con me; e non c’e’ nessun capriccio nei rapporti fiduciari. Perche’ Grillo, invece di affidarsi a Casaleggio, non si appoggia a Renzi o a Salvini? Si taccia la poverina“.

vittorio-sgarbi22A proposito dello sponsor, era stato proprio Sgarbi oggi durante la presentazione della mostra ‘Antonello incontra Laurana’ a palazzo Abatellis a Palermo a spiegare la situazione: “Ho un piccolo ricatto per Musumeci, che non vede l’ora che me ne vada. Il 27 arriva un mecenate che portera’ 39 milioni per Selinunte. Non li da’ a me, ma deve trattare con me. Con chi trattera’ se me ne vado? Fossi Musumeci aspetterei“. Sgarbi è stato chiarissimo anche sul fatto che non ha nemmeno avuto il tempo di decidere tra l’assessorato e il posto da deputato. Anzi, sarebbe pure rimasto in Sicilia visto che sono scarse le possibilità di diventare ministro nel prossimo governo (“una su cinque se sara’ di centrodestra“). E invece Musumeci l’ha chiamato per dirgli che “la situazione era insostenibile“. “Il presidente Musumeci – ha detto Sgarbinon vede l’ora che io me ne vada. Non saro’ piu’ assessore ai Beni culturali. Hanno deciso loro che me ne devo andare, non ho scelto io“. E cosi’ è costretto a lasciare molte cose in sospeso, “con una trentina di iniziative in programma“.

sgarbi regione siciliaInfine l’ultima stoccata ai grillini: “Quando i Cinque stelle dicono che Sgarbi non ha fatto assolutamente nulla e’ perche’ loro non capiscono niente. E’ inutile fargli vedere Antonello e Laurana perche’ pensano che siano uno un parrucchiere e l’altro un profumiere“. Il successore sara’ un politico e non un tecnico come lui. Ne e’ sicuro. “Devo sloggiare per lasciare il posto a qualcuno che sono sicuro sara’ siciliano e appartenente a un partito“, ha sentenziato piuttosto piccato. E come dargli torto.

All’Ars non si parla d’altro che di rimpasto, e in tanti si strofinano le mani sia dentro che fuori (?) dalla maggioranza. Senza Sgarbi i vecchi politici e i nuovi partiti che predicano “rinnovamento” e “trasparenza” per poi comportarsi peggio di quelli che c’erano prima, saranno tutti più contenti. A rimetterci, come sempre, sono soltanto i siciliani.