Salvini sul governo: “non è o me o la morte”. Il leader della Lega apre al reddito di cittadinanza

Strasburgo, ultimo giorno da eurodeputato per Matteo Salvini Stefano Cavicchi/LaPresse

Salvini sul governo: “non è o me o la morte”

Strasburgo, ultimo giorno da eurodeputato per Matteo Salvini

Stefano Cavicchi/LaPresse

Grandi manovre nei partiti in vista della prossima settimana nella quale, con le consultazioni, si entrerà nel vivo della partita per il governo.  “I problemi fra Madrid e Barcellona – ha detto a Telelombardia Matteo Salvini – si risolvono dialogando, non con le manette”. “L’Unione Europea – ha aggiunto – ha dimostrato il suo nulla”.  “A me – ha spiegato – interessa che l’Italia cambi. Sono pronto a metterci la faccia in prima persona e lavorare 24 ore su 24. Ma siccome voglio il cambiamento non è o Salvini o la morte”. “La coalizione che ha vinto è quella di centrodestra. Anche se non ha i numeri sufficienti per governare da sola ha vinto, quindi si parte dal programma di centrodestra”, ha sottolineato Salvini. “Sono pronto ma – ha aggiunto – non voglio fare il presidente del Consiglio a tutti i costi, con tutti perché altrimenti mi ammalo. Lo faccio se c’è la possibilità di approvare le leggi per cui gli italiani mi hanno dato il voto. Altrimenti se mi dicono va a fare il presidente di un governo dove ci son dentro tutti quanti e poi vediamo che cosa si riesce a fare in un anno no”. “Sono pronto, ritengo ci sia una squadra pronta”, ha detto Salvini ironizzando sulla figura dell’ircocervo con la quale Silvio Berlusconi ha definito un’eventuale alleanza Salvini-Di Maio. “Chi ci ha votato – ha spiegato – ci ha dato fiducia per fare delle cose come l’abolizione della legge Fornero e su questo “vediamo in Parlamento chi ci sta”.