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L’incredibile storia di Rocco Morabito: figura leggendaria della ‘Ndrangheta, 23 anni di latitanza

‘Ndrangheta, i dettagli sulla storia di Rocco Morabito dopo l’estradizione dall’Uruguay: finisce una latitanza lunga 23 anni

rocco morabito (2)E’ considerato un elemento di vertice della ‘ndrangheta Rocco Morabito, di 51 anni, arrestato nel settembre scorso in Uruguay dopo 23 anni di latitanza e per il quale il giudice specializzato in crimine organizzato del Paese sudamericano ha accolto la richiesta di estradizione promossa dalla Procura generale di Reggio Calabria. Secondo quanto riferisce una nota del Comando provinciale di Reggio Calabria dei carabinieri, “la consegna di Morabito poteva essere problematica in quanto la Procura uruguaiana aveva eccepito la contumacia nel processo italiano. Morabito e’ ritenuto un elemento di vertice della omonima articolazione territoriale della ‘ndrangheta operante prevalentemente nell’arca jonica reggina e con ramificazioni in ambito nazionale ed internazionale. E’ indicato come latitante di massima pericolosita’, inserito nel programma speciale di ricerca. Era irreperibile dall’ottobre del 1994 poiche’ sottrattosi ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Morabito e’ destinatario, peraltro, anche di un ordine di carcerazione emesso nel 2008 dalla Procura generale di Reggio Calabria perche’ condannato a 30 anni di reclusione associazione mafiosa e traffico internazionale di sostanze stupefacenti”. “L’individuazione di Morabito – si afferma ancora nel comunicato dei carabinieri – e’ scaturita dall’attivita’ di ricerca che la polizia locale aveva avviato sulla scorta della stretta collaborazione info-investigativa intrapresa dai carabinieri del Gruppo di Locri con la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga. Le ricerche, svolte in Italia, sotto la costante direzione della Dda di Reggio Calabria, sono state progressivamente estese all’Uruguay, alla cui polizia i Carabinieri di Locri hanno fornito gli elementi utili all’identificazione. Morabito e’ stato sorpreso in un noto albergo della zona mentre era insieme alla compagna, angolana con passaporto portoghese. Nella camera del latitante sono stati trovati falsi documenti, numerosi telefoni cellulari ed una pistola. Il latitante ha continuato a dichiarare l’identita’ corrispondente ai documenti in suo possesso, ma la comparazione dei rilievi dattiloscopici ha consentito la sua definitiva identificazione, ponendo cosi’ fine a 23 anni di latitanza”.