Riga e Palermo unite nel nome del ‘Gattopardo’

Palermo, 17 mar. (AdnKronos) – Riga e Palermo unite, insieme con Vienna, nel nome del padre del ‘Gattopardo’, Giuseppe Tomasi di Lampedusa e di sua moglie Alexandra Wolff Stomersee. Un fil rouge che parte da Riga e approda nella Capitale della cultura italiana, “una città meravigliosa che amo per la sua apertura mentale e la sua accoglienza”, ama ripetere l’ambasciatore della Lettonia in Italia, Artis Bertulis, in questi giorni a Palermo per la manifestazione ‘Pa.Ri.Vi’, che sta per Palermo, Riga e Vienna, il progetto comune di rilievo istituzionale inserito nel programma di Palermo Capitale della Cultura 2018 e realizzato d’intesa con l’Ambasciata della Lettonia in Italia, l’Art Academy of Latvia (Riga), la Sigmund Freud University (Vienna).
Una iniziativa articolata in più momenti e in più luoghi. Con due workshop, uno di pittura e l’altro di information design, che hanno visto impegnati 38 studenti tra italiani, austriaci e lettoni. I lavori dei partecipanti sono stati esposti a Palazzo Fernandez, sede dell’Accademia di Belle Arti. La mostra è stata inaugurata al termine di una conferenza dedicata ad ‘Alexandra Wolff Stomersee/Joint cultural heritage of Italy, Latvia, Vienna/Psicoanalisi e Femminismo nell’età di Freud’.
“E’ bello vedere questo dinamismo a Palermo – racconta l’ambasciatore all’Adnkronos – Ho visto tanti miglioramenti negli ultimi anni, a partire dalle isole pedonali. Dalla pulizia, ho trovato una città pulita, come anche Napoli. L’ultima volta sono venuta in autunno per la conferenza dell’Osce, quando venni con la delegazione lettone, ma ero già venuto due anni fa. E ho notato uno sviluppo incredibile della città. E’ bellissimo vedere tutte queste zone pedonali, con i negozi pienissimi”. Ma, per l’ambasciatore lettone in Italia cosa manca ancora a Palermo? “E’ già una importante città turistica – dice – E’ previsto anche, per l’estate, un volo diretto tra Riga e Palermo, un altro passo avanti per aumentare i contatti tra queste due realtà. E per questo motibo dobbiamo promuovere anche in Lettonia questa città, per raccontare ai lettoni quanto è bella la Capitale della Cultura”.

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