Rifiuti: allarme albergatori, Licata sommersa da discariche e volano disdette per l’estate (3)

(AdnKronos) – “Questi cumuli di rifiuti si sono creati quando c’è stato in tutta la Sicilia l’emergenza perché la Regione aveva contingentato la spazzatura i rifiuti da portare in discarica. Quando la situazione si è ristabilita, abbiamo chiesto alla Pea di fare un bando ponte per le utenze non domestiche – spiega Brandara all’Adnkronos – adesso siamo in attesa che la Regione ci autorizzi a portare questi rifiuti nelle altre due discariche. Per cercare di tornare alla quasi normalità. Non possiamo fare una discarica, dove li porto i rifiuti? Non è un problema di soldi o mezzi ma non sappiamo dove conferire la spazzatura che c’è. Io sono mortificata perché mi sento impotente. Anzi, mi devo complimentare con i cittadini che stanno avendo un atteggiamento di grande senso di responsabilità”: E annuncia che giovedì potrebbe anche “stare al fianco dei cittadini durante la manifestazione”. “Sarò al loro fianco perché dobbiamo trovare al più presto una soluzione prima che arrivi l’estate”, dice.
Proprio ieri Brandara ha inviato una nota al Presidente della Regione, Nello Musumeci, all’assessore regionale dell’Energia e Servizi di Pubblica Utilità, al Direttore Generale del Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti, per chiedere l’autorizzazione a poter, temporaneamente, conferire parte dei rifiuti anche in altra discariche, quali quelle di Timpazzo nel territorio di Gela e di Siculiana. ‘Secondo le stime fatte dai tecnici e responsabili del servizio raccolta e smaltimento rifiuti della nostra città ‘ sono le parole del Commissario ‘ a parte i rifiuti che si accumulano quotidianamente, c’è una presenza stimata di circa 400 tonnellate sparse su tutto quanto il territorio comunale, che non si riescono a raccogliere e smaltire a Siculiana, per i limiti imposti dalla normativa vigente. Da ciò l’iniziativa di chiedere un’autorizzazione straordinaria e temporanea per poter conferire queste circa 400 tonnellate di rifiuti nelle discariche di Gela e Lentini, che hanno già data una certa disponibilità. Speriamo, sia in considerazione del caldo che non fa che aggravare ulteriormente la situazione dal punto d vista igienico-sanitario, come già peraltro confermato dalle competenti autorità , sia perché oramai siamo nell’imminenza della Settimana Santa, con tutti i suoi riti religiosi che, oltre a richiamare la presenza in piazza dei licatesi, è fonte di attrattiva per i turisti, ai quali garantire una città ordinata, bella ed accogliente”. Nel frattempo, l’ex sindaco di Licata, Angelo Cambiano, sfiduciato nell’agosto scorso, si sfoga sui social postando foto di cumuli di spazzatura: “Evidentemente hanno pensato alle loro carriere politiche e non alla città…”.

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