Reggio Calabria: appuntamento con la scrittura al MArRC

Due appuntamenti con la scrittura, martedi 20 e giovedi 22 marzo 2018

Foto Museo di Reggio Calabria «L’Edipo di Sofocle non è, a rigore, un eroe tragico, capace di annientarsi sul palcoscenico facendo coincidere il punto di disgrazia con il punto di morte e pagando subito, con il suo sangue, per i delitti compiuti. E allora, nell’Edipo a Colono si racconta la tragedia di un eroe borghese, che non scappa da una vita distrutta e degradata con un nobile suicidio, ma accetta di trascinarsi fino alla fine dei suoi giorni, carico delle sue sinistre colpe, in una vita raminga che diventa l’espiazione purificatrice del suo tragico destino». La professoressa Paola Radici Colace, docente di Filologia classica all’Università degli Studi di Messina, presenta così la conferenza che la vedrà ospite del MArRC, martedi 20 marzo 2018, alle ore 17.30, sul tema: “Edipo a Colono di Sofocle. Il declino del tiranno: dall’apoteosi del regno all’esilio”, nell’ambito del ciclo di incontri sul teatro antico promossi in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria. «Ci può essere ancora una tragedia dopo quella consumata nell’Edipo Re, che ha visto nel breve tempo della rappresentazione il crollo fragoroso dell’eroe, passato dalla felice condizione di re amato dai suoi sudditi, marito adorato dalla moglie e caro padre dei suoi figli, a quella abominevole di assassino del padre Laio, sposo incestuoso della madre e padre/fratello dei suoi figli?», si chiede Radici Colace. I visitatori del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria potranno essere così condotti alle fonti del mito e della tragedia greca dal sapiente eloquio della studiosa per approfondire la complessa figura di Edipo nei suoi molteplici significati simbolici.

 Giovedi 22 marzo, poi, sempre alle ore 17.30, un altro interessante appuntamento attende i visitatori del Museo: la presentazione del libro “Il rilievo degli edifici” dell’architetto e docente di restauro Christian Campanella. Interverrà, con l’autore, anche Alessandra Maniaci, del Dipartimento Pau dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. «L’intervento di conservazione, restauro, innovazione, in altri termini il  progetto sull’esistente,  non può prescindere da una conoscenza esatta e puntuale del patrimonio storico. È l’interpretazione della storia, il racconto della tradizione che ci porta a conoscere per tramandare ciò che ci è stato affidato dal passato», dichiara Campanella. Il direttore del MArRC, Carmelo Malacrino, saluterà gli ospiti in entrambe le occasioni. Spiega così questi eventi: «Il nostro Museo è ormai la “casa di famiglia” dei reggini, dove incontrarsi per crescere in conoscenza e sapienza in ogni aspetto della cultura e nella consapevolezza sempre più approfondita della propria identità, di cui il ricco patrimonio archeologico che custodiamo ed esponiamo è testimone e allo stesso tempo erede e maestro».