Reggio Calabria: presentato il progetto di restauro dell’Angelo Tutelare [FOTO e INTERVISTA]

Presentato a Reggio Calabria il progetto di restauro dell’Angelo Tutelare, statua marmorea raffigurante San Michele Arcangelo, situata in piazza San Giorgio

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Presentato stamani presso la Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio nel corso di una conferenza stampa, il progetto di restauro dell’Angelo Tutelare, statua marmorea raffigurante San Michele Arcangelo, situata in piazza San Giorgio a Reggio Calabria, nei pressi della chiesa di San Giorgio al Corso. A venti anni dall’ultimo intervento di restauro eseguito sull’Angelo Tutelare di Reggio Calabria, dal 1960 collocato sul piazzale antistante la Chiesa di s. Giorgio al Corso, si è reso improcrastinabile visto il pessimo stato di conservazione in cui versa l’opera l’avvio di un nuovo cantiere di restaura e valorizzazione del prezioso e simbolico manufatto. Eretta nel lontano 1637 a poca distanza dalla Porta della Dogana ovvero del’Estero, esplicito riferimento all’azione di difesa attribuitole dalla collettività come evidenziato nella epigrafe dedicatoria posta alla base del monumento, l’opera doveva essere collocata sulla sommità di una colonna che, vicende legate agli sconvolgimenti tellurici della città, oggi la documentano solo in una stampa realizzata subito dopo il terremoto del 1783. L’immagine raffigurata è identificabile iconograficamente con quella di San Michele Arcangelo cui la tradizione religiosa da sempre riconosce la duplice valenza di condottiero victoriosus delle milizie celeste e difensore del popolo cristiano. In qualità di santo guerriero viene rappresentato armato di uno scudo e di lancia o di spada con le quali solitamente è raffigurato nell’atto di uccidere il drago. Non è allora difficile immaginare e capire perché la collettività religiosa e civile reggina decidesse di affidare la custodia e la tutela della patria all’Angelo Victoriosus per antonomasia, la cui immagine, come documenta un vasto repertorio figurativo, ritroviamo sulle guglie dei campanili e, comunque, preferibilmente collocato in posizione elevata la difesa del popolo cristiano; all’epoca della dedicazione della statua, doveva essere ancora vivo nella memoria dei reggini il ricordo del terribile saccheggio saraceno del 1594.

Circa l’antichità del culto di San Michele Arcangelo a Reggio Calabria documenti d’archivio ci confermano l’esistenza già nel ‘500 di due chiese sotto questo titolo, quella di San Michele “Vulgo Dicta lo Grande” e quella di San Michele Piccolo presso le quali erano allocate due confraternite intitolate al santo. L’opera è attribuita allo scultore messinese Placido Blandamonte, la cui attività artistica superstite è piuttosto esigua e documentata in Sicilia dalle sculture per il fastigio della Chiesa Madre di Acireale ed in Calabria dall’intervento nella cappella del SS. Sacramento nella cattedrale reggina datato al 1655. L’attribuzione dell’Angelo Tutelare è legata ad un documento datato 20 ottobre 1637, stesso anno di dedicazione della scultura di Reggio Calabria, nel quale lo scultore messinese s’impegnava per la costruzione di un “tumulo di marmo e pietre mische” per Diego Strozzi, da collocarsi nel convento dei padri domenicani, oggi non più esistente.

La scultura dell’Angelo Tutelare è stato realizzata, secondo quanto indicato dalle indagini petrografiche eseguite durante l’importante intervento conservativo del 1998, in marmo greco, il che lascia facilmente ipotizzare l’uso di materiale di spoglio. L’angelo stringe nel braccio sinistro uno scudo effigiante lo stemma di Reggio: San Giorgio a cavallo ripreso nell’atto di uccidere il drago. L’introduzione del culto di San Giorgio a Reggio precede la sua elezione a protettore della città ed è attestato già nel 1085 quando vennero profanate le chiese reggine di San Nicolò e San Giorgio. La nascita dello stemma civico con impressa la figura di San Giorgio è attestato già nel 1522 da un timbro reggino con San Giorgio posto su un documento rintracciato nell’Archivio di Stato di Napoli, ciò non esclude comunque una composizione dell’arma della città con protettore San Giorgio già in epoca angioina. Interessante la commistione dei due culti, quello di San Michele Arcangelo e quello di San Giorgio, egualmente antichi e radicati nella devozione della comunità cittadina, espressi nella scultura dell’Angelo Tutelare. L’intervento conservativo, fortemente voluto e finanziato dal Rotary International Distretto 2100- Italia Club Reggio Calabria Sud “Parallelo 38”, vede coinvolti la Soprintendenza SABAP-RC il Comune di Reggio Calabria e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. I lavori di restauro saranno eseguiti dalla ditta Giuseppe Mantella Restauri. Un’azione sinergica che prevede la movimentazione del manufatto all’interno del Palazzo del Governo dove verranno eseguite con un cantiere aperto al pubblico, le operazioni di studio e restauro finalizzate alla valorizzazione e tutela di un bene dal grande significato identitario per la comunità cittadina di Reggio Calabria.

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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