Reggio Calabria, fallimento Gescom Srl: assolti tutti gli imputati “perché il fatto non sussiste”

Dopo il fallimento della Gescom S.r.l. c’è stata l’assoluzione di tutti gli imputati “perchè il fatto non sussiste”

tribunale faldoniDopo il fallimento della Gescom S.r.l., società che si occupava della gestione di supermercati, c’è stata la trasmissione degli atti alla procura per l’ipotesi di reato di Bancarotta semplice ex art. 217 legge fallimentare. Gli imputati sono stati: Caterini G. (difeso dall’avv. Giuseppe Panuccio) Alampi G. (difeso dall’avv. Fabio Tuscano, sost. Processuale Avv Maria. Ursino) Suraci D. (Difeso dall’Avv. Carlo Morace, sost. Processuale l’Avv. Dario Giuseppe Salvaggio) Aurora S. (difeso dagli avvocati Natale Polimeni e Antonino Curatola). A processo in corso, esattamente il 28 maggio 2015 c’è stata la modifica del capo d’imputazione, ex art. 516 c.p.p., e il nuovo capo d’imputazione riportava la contestazione di bancarotta fraudolenta documentale ex art 216 legge fallimentare. Dopo la discussione affrontata dagli avvocati Salvaggio, Ursino, Curatola, Panuccio e Polimeni. Il tribunale di Reggio Calabria in composizione collegiale (presidente Raffa e consiglieri Campagna e Forte) ha deciso per l’assoluzione con formula piena di tutti gli imputati perché il fatto non sussiste ex art. 530 comma 1 c.p.p., salvo la restituzione degli atti in procura relativamente alle posizioni dei soli Caterini e Alampi ex art.521cp.p.