Reggio Calabria, convegno “Curare e prendersi cura” sull’importanza delle relazioni nei contesti di sofferenza

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Al palazzo Campanella di Reggio Calabria si è svolto l’importante convegno dal titolo “Curare e prendersi cura” che sottolinea il ruolo delle relazioni nei contesti di sofferenza

assistenzaSi è svolto venerdì 16 marzo presso la sala Federica Monteleone di palazzo Campanella il convegno “Curare e prendersi cura”, primo evento previsto all’interno dell’azione “Trasferimento buone prassi” del progetto “C’era una volta in Corsia”, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD tramite il bando “Con il sud che partecipa, 2015”. Al tavolo i relatori, moderati dalla Dott.ssa Miriam Caridi psicologa psicoterapeuta, hanno affrontato in modo esaustivo la tematica “Cura e prendersi cura”. Una mattina intensa, che ha visto inoltre, le testimonianze dirette dei nuovi volontari e di una famiglia seguita dall’èquipe del reparto di neonatologia del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria durante il periodo di ospedalizzazione della figlia nata alla 24esima settimana di gestazione. I relatori hanno contribuito, attraverso le loro esperienze professionali e associative, offrendo diversi spunti di riflessione riguardo l’importanza della relazione di cura in contesti di sofferenza. La Dott.ssa Alessandra Falcone – medico UO neonatologia ha trattato la tematica “Il medico e la famiglia: tra paure e speranze” sottolineando quanto sia fondamentale il connubio tra l’aspetto umano e quello professionale per affrontare in modo ancor più efficace i bisogni delle persone che si ritrovano a vivere per lunghi periodi l’ambiente ospedaliero. A seguire il Dr. Alberto Dionigi Presidente FNC – Federazione Nazionale Clowndottori si è soffermato sulla tematica “La cura non è tutto: prendersi cura con il sorriso”.

Durante il suo intervento, ha evidenziato quanto sia importante una formazione professionalizzante e un lavoro introspettivo personale per poter svolgere al meglio l’attività del volontario clown dottore. La presidente onoraria dell’Associazione Tra Noi Calabria, Antonella Simonetta, ha invece raccontato come “Essere volontario accanto alle famiglie”, fornendo non soltanto un supporto materiale, ma soprattutto un sostegno solido e significativo che passa “dalla testa, al cuore, alle mani”. Il Dr. Pasquale Neri, Portavoce Forum Terzo Settore RC, si è concentrato sulle azioni politico-amministrative riguardo “Il volontariato e la riforma del Terzo settore” dimostrando particolare attenzione all’aspetto associativo che parte del basso e all’importanza di riuscire a creare reti funzionali e buone prassi per garantire un supporto efficace a tutta la comunità. Cerchi concentrici che si propagano investendo l’intero tessuto sociale. Conclude il convegno, il Dr. Domenico Siclari – Docente Unistrada, il quale si è soffermato sul “Tempo del volontariato e il senso dell’appartenenza alla comunità” tracciando un excursus storico del clown sociale e sull’importanza del tempo declinato come partecipazione attiva alla vita sociale dell’intera comunità. Per tutti i partecipanti questo momento ha rappresentato un passaggio di scambio e confronto utile a arricchire la propria esperienza umana e professionale. Un’ottima occasione per approfondire tematiche relative al volontariato in ambito ospedaliero, dalla relazione fra medico e famiglia all’interazione fra chi si occupa della cura del paziente e chi di prendersi cura dello stesso, anche con tecniche alternative come il teatro in ospedale e la clowntherapy.