Privacy: Gioanola (Netscout), con nuovo regolamento Ue stop giungla internet

Milano, 24 mar. (AdnKronos) – Arriva dall’Europa la chiave per fare luce sul business della raccolta dei dati personali su internet. Un tema sul quale sempre di più si chiede di intervenire, specie dopo la scandalo dei dati utilizzati illecitamente da Cambridge Analytica. Si tratta del Regolamento 2016/679, noto come Gdpr- General data protection regulation, che entrerà in vigore a partire dal prossimo 25 maggio, sul quale gli esperti sono pronti a scommettere per mettere ordine nella giungla del web, dove sempre più spesso i dati degli utenti vengono utilizzati per scopi poco conosciuti.
“L’Ue – spiega all’Adnkronos Marco Gioanola, cloud services architect di Netscout Arbor, colosso statunitense attivo nella cyber security – ha messo in piedi una imponente infrastruttura di legge impostata sulla trasparenza che obbliga le aziende che fanno business con la raccolta e il trattamento dei dati a comunicare quali sono le finalità per le quali verranno utilizzati”. L’obiettivo è di “fornire una cornice legislativa in grado di consentire alle aziende di continuare a fare il proprio lavoro creando il minor numero possibile di complicazioni e di garantire agli utenti più consapevolezza, spiegando come si fa a fare business in questo tipo di ambiente”.
Tra gli obblighi che le aziende avranno, ci sarà quello di monitorare la propria sicurezza nella raccolta e nella gestione dei dati: “Una delle grosse critiche fatte a Facebook nel caso di Cambridge Analytica – osserva l’esperto – è che quando si venne a conoscenza dell’utilizzo fraudolento dei dati, svariati anni fa, si decise di gestire la cosa privatamente, semplicemente bloccando l’accesso all’app”. Con l’entrata in vigore del Gdpr, invece, in Europa non sarà più possibile agire in quel modo: “Il nuovo regolamento imporrà alle aziende che dovessero riscontrare anomalie o abusi di rivolgersi tempestivamente al Garante della privacy, pena multe salatissime”.

Adnkronos