Pmi: prestiti bancari -53 mld nel 2017, aumenta emissione bond (+21 mld)

Milano, 23 mar. (AdnKronos) – Le piccole e medie imprese si rivolgono sempre meno alle banche e scelgono altre forme di finanziamento. Nel 2017 i prestiti bancari chiesti dalle pmi hanno segnato una flessione di 53 miliardi di euro, mentre sono aumentate forme alternative di finanziamento, dal leasing al factoring fino alle emissioni di prestiti obbligazionari, che hanno registrato un incremento di 21 miliardi di euro rispetto al 2016. E’ quanto emerge dal Market Watch Pmi, l’osservatorio di Banca Ifis Impresa che fotografa la situazione delle imprese italiane. A livello geografico, le obbligazioni e il factoring registrano una crescita marcata nel Centro e Nord-Ovest, mentre i prestiti bancari restano forti al Sud e nelle Isole.
Le pmi riescono a finanziare il 37% delle attività totali con il loro patrimonio (1,5 volte in più rispetto alle aziende più grandi), mentre il 23% del loro fatturato è assorbito dai debiti finanziari. Nel Nord del paese le pmi sono più grandi e mediamente più patrimonializzate (11 punti percentuali) rispetto al Mezzogiorno, mentre il Nord-Est ha prodotto il miglior mix tra crescita e rischiosità.
Sul fronte degli investimenti in ricerca e sviluppo le pmi italiane restano molto indietro. Nel 2016, secondo Market Watch Pmi, risulta speso in questo comparto solo lo 0,17% del fatturato.

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